Questa sera, alle ore 21 a San Siro, il Milan farà il proprio esordio in Europa League contro il Benfica. Una sfida che apre ufficialmente il percorso europeo dei rossoneri e che arriva in una stagione nella quale le ambizioni del club sono accompagnate dalla necessità di completare un processo di ricostruzione ancora in corso. Sul Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato il momento delle due squadre italiane impegnate in Europa League, Milan e Juventus, soffermandosi in particolare sul lavoro che Ruben Amorim sta portando avanti sulla panchina rossonera.
Il parere di Condò sulla valutazione di alcuni giocatori di Amorim
Secondo il giornalista, il problema che accomuna i due club è rappresentato dalla difficoltà di costruire un progetto a medio-lungo termine senza che le aspettative per la stagione finiscano per riportare continuamente tutto al punto di partenza.
“Il problema di fondo è che la distanza da una semplice ipotesi di lotta scudetto avvelena ormai da anni il lavoro di ricostruzione di Juventus e Milan, riportandolo al punto zero a ogni inizio stagione”, scrive Condò.
Nel caso del Milan, l’attenzione si concentra soprattutto sulle valutazioni che Amorim sta facendo dopo le prime partite. Il tecnico portoghese è impegnato in uno scrutinio delle risorse a disposizione e, secondo Condò, alcune delle sue valutazioni iniziali sarebbero state smentite dal rendimento sul campo.
“Amorim sta completando lo scrutinio delle forze con alcune brutte sorprese: certi giocatori del Milan che lui pensava forti, semplicemente non lo sono”, osserva il giornalista.
Tra le certezze è invece indicato Luka Modric. Il centrocampista croato, nonostante l’età, continua a garantire qualità e personalità, ma Condò sottolinea la necessità di gestirne l’impiego nell’arco della stagione.
“Viceversa Modric è sempre valido, ma non più in un contesto di 38 partite da 90’: garantisce qualità, non quantità”, scrive Condò.
Il tema della gestione delle risorse sarà dunque centrale anche nel percorso europeo del Milan. La sfida contro il Benfica rappresenta il primo banco di prova internazionale per la squadra di Amorim, chiamata a trovare nuovi equilibri e, soprattutto, a dare forma concreta al progetto del tecnico portoghese.
Dopo una fase di valutazione delle forze a disposizione, l’Europa League offre al Milan l’occasione per misurare i progressi compiuti e verificare sul campo quali siano realmente le fondamenta sulle quali costruire il futuro.
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