Se nel pre-season tour sembrava essere quello con più difficoltà ad entrare nei meccanismi di gioco di Pioli, ora si può dire che Loftus-Cheek abbia inteso bene il suo ruolo nel ‘nuovo’ Milan. Sì, perché l’inglese reincarna ciò che ai rossoneri è mancato molto nell’ultima stagione, vale a dire un uomo alla Frank Kessié. Non che il ruolo sia proprio il medesimo – visto il cambio di modulo e il passaggio al 4-3-3 – ma le caratteristiche fisiche ricordano molto quelle dell’ivoriano.
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Ruben ha sicuramente portato più fisicità e corsa nel centrocampo del Diavolo, nonché una tecnica che difficilmente passa inosservata: emblematici l’assist per Pulisic contro il Torino e la deliziosa azione con Giroud che ha poi garantito il rigore contro la Roma. Insomma, l’inglese riporta tutte quelle caratteristiche che al Milan mancavano da un po’ e chissà se non possano essere decisive anche nel derby del 16 settembre: Loftus-Cheek non è stato infatti convocato in Nazionale, motivo per cui può prepararsi al meglio a Milanello per il match contro i nerazzurri.

Non a caso il mister di Parma Stefano Pioli aveva così parlato dell’inglese durante la tournée negli Stati Uniti: “Ruben è un giocatore forte. Abbina fisicità e qualità, gli piace inserirsi. Vorrei vederlo con continuità nell’area avversaria” Detto, fatto. O almeno per le prime 3 di campionato in cui era davvero difficile ambientarsi in una squadra tutta nuova. Grazie a lui e ai nuovi innesti, anche la fascia destra del Milan ha subìto un upgrade particolare che la difesa avversaria deve osservare con particolare attenzione. Il nuovo Milan c’è.
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