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Inchiesta Prisma, ore cruciali per la Juventus: la situazione

Giornata cruciale per la Juventus e i 12 imputati dell’inchiesta Prisma condotta dalla Procura di Torino sui conti della società tra il 2019 e il 2021. Oggi è infatti prevista l’udienza presso la Corte di Cassazione a seguito della richiesta del Gup di Torino Marco Picco, che lo scorso 10 maggio ha rimandato alla suprema corte la decisione sulla competenza territoriale del procedimento legato alla medesima inchiesta Prisma.

Ma facciamo un piccolo passo indietro. La Procura di Torino contesta false comunicazioni sociali (art. 2622 cc), ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638 cc), manipolazione del mercato (art. 185 D.Lgs 58/1998, infatti la Juventus è indagata in qualità di persona giuridica, nonché il suo ex presidente Andrea Agnelli e altri suoi ex dirigenti per false fatturazioni.

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Situazione che è costata molto cara al club di Torino: oltre una sanzione di ben 20 milioni di euro, l’Organo di Controllo Finanziario dell’Uefa ha deciso di escludere i bianconeri dalle competizioni europee nella stagione 2023/24.

Juventus
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Nelle prossime ore è attesa dunque la decisione della Corte di Cassazione, che potrebbe in qualche modo svoltare l’inchiesta Prisma. Questo perché i pm torinesi avevano chiesto che il procedimento restasse a Torino, mentre i legali della società e dei 12 indagati chiedono che il processo sia spostato a Milano Roma, sedi rispettivamente della Borsa e dei server della Borsa stessa. Nelle prossime ore il verdetto sulla competenza territoriale.

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