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Pato elogia l’attaccante rossonero: “È lui il nuovo Ibrahimovic”

Pato

Intervenuto ai microfoni di gazzetta.it, Alexandre Pato ha parlato del derby che andrà in scena oggi tra Milan ed Inter. Queste le dichiarazioni dell’ex attaccante rossonero:

Sul Milan:

“Questa squadra mi piace molto. Era necessario cambiare. È una cosa di cui parlava spesso Kakà. Dopo un paio d’anni al massimo bisogna modificare l’assetto, perché gli altri alla fine ti conoscono. L’assetto va modificato, devi essere sempre un passo avanti, e Pioli lo è. Fa in modo che questo avvenga. Tutte le volte che posso guardo le partite dei rossoneri, saranno sempre nel mio cuore. E sto attento a tutte le novità”.

Sulla nuova proprietà:

“Sono contento perché hanno messo nel club la benzina di cui c’era bisogno, e sono sicuro che con loro il Milan avrà solo da crescere”.

Su Pulisic:

Pato Pulisic
Pato Pulisic

“Pulisic mi piace molto, si porta in Italia l’enorme bagaglio inglese, anche se dovrà abituarsi al fatto che da voi si fa molta più attenzione alla parte tattica. Sono sicuro che farà benissimo”.

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Su Chukwueze:

“Forte, resistente e molto veloce: le condizioni top per giocare da esterno. Devo dire che la società ha fatto un mercato importante, furbo e ben costruito”.

Su Loftus-Cheek:

“Ruben è un mio amico. Abbiamo giocato insieme al Chelsea nel 2016. È fortissimo, troppo forte. Mi fa piacere che si stia inserendo così bene”.

Su Giroud:

Pato Ibrahimovic Giroud
Pato Ibrahimovic Giroud

“Nuovo Ibra? Certamente. Olivier è un grande giocatore, sa fare gol in tutti i modi e i giovani hanno bisogno di modelli come lui. È una persona molto positiva, che parla con tutti. Un leader”.

Su Leao:

“Pallone d’Oro? Credo debba avere pazienza. Sta cambiando in meglio molto velocemente, è già un grande giocatore. Ha tutte le capacità per arrivare a quel traguardo, ma con gradualità. Meglio… non parlare troppo di lui, per il suo bene. Comunque il rinnovo col Milan è stato la decisione giusta, quella migliore per lui. Sono contento che sia rimasto, io tifo per lui perché è un giocatore speciale. Voglio vederlo vincere col Milan”.

Su Ibrahimovic:

Lui è stato una leggenda del calcio, e anche del Milan. Credo che adesso voglia dedicarsi maggiormente all’aspetto familiare. Secondo me potrebbe fare come Kakà, che sta studiando tanto per tornare un giorno nel mondo del calcio. Il club manager? Ha una grande intelligenza che gli permetterebbe di fare un ruolo così delicato. Di base, resta un grandissimo motivatore. Per quello che lo conosco io, sarebbe un dirigente perfetto“.

Su Berlusconi:

“La sua morte mi ha colpito e rattristato molto. In quei giorni mi tenevo informato con Galliani, che andava a trovarlo in ospedale e mi aggiornava. Lui è quello che mi ha portato al Milan, mi ha dato e aiutato tanto, anche in termini personali. Lo potrei definire un amico-presidente. Sono quelle persone che nascono una volta ogni tanto. Ricordo quando mi chiamava e mi diceva di giocare più vicino alla porta, ricordo le sue barzellette. Una persona strepitosa, sarà sempre nel mio cuore”.

Sulla seconda stella:

Io credo fortemente in quella che è stata la mia squadra, e che sento ancora mia: c’è una grande squadra, un grande allenatore. Vincere questo derby sarebbe l’auspicio migliore per vincere campionato e seconda stella“.

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