Ci sono partite il cui significato profondo può essere capito e compreso a fondo solo da un vero tifoso. Messaggi impliciti, nascosti, appena sussurrati che strappano un sorriso e fanno guardare al futuro con sollievo e fiducia. La vittoria rocambolesca e surreale di sabato sera rischia di essere una di quelle. Le grandi squadre si vedono da come affrontano le difficoltà, dalla resilienza, dallo spirito di adattamento e anche dalla fortuna. A Marassi c’è stato un po’ di tutto questo. Era una gara da vincere. Con l’Inter fermata 2-2 a San Siro dal Bologna, i tre punti avrebbero voluto dire primo posto. Così è stato. Parlare di grandi obiettivi è presto, evidentemente, ma la consapevolezza di essere sulla strada giusta aumenta di partita in partita. Gerry Cardinale, proprietario del club, lo sa bene.
Il giorno dopo il trionfo, come scrive questa mattina la Gazzetta dello Sport, il magnate americano, di ritorno da un viaggio in Medio Oriente, ha lasciato un messaggio alla squadra, caricandola ed elogiandola per l’incredibile vittoria.
“La stagione è ancora all’inizio e i ragazzi continuano a consolidarsi come squadra. Sono però orgoglioso del carattere e della grinta che hanno dimostrato ieri sera in campo. Questo è ciò di cui alla fine sono fatti i campioni”.
Cardinale, inoltre, ha anche voluto ribadire la stima a Pioli, complimentandosi e congratulandosi per il suo quarto anniversario sulla panchina del Milan. Il 9 ottobre del 2019, infatti, il tecnico di Parma prendeva il posto di Giampaolo, sedendosi per la prima volta alla guida del Diavolo. Nessuno avrebbe immaginato che nel giro di quattro stagioni i rossoneri avrebbero ritrovato l’Europa, vinto uno Scudetto e raggiunto una semifinale di Champions League. Ora, però, è tempo di altre conquiste. Società, squadra e tifosi sono più compatti che mai.
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