Intervenuto in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Istituto a ordinamento universitario per mediatori linguistici, Fabio Capello ha raccontato alcuni retroscena legati alla sua esperienza da allenatore al Milan. Queste le sue parole:
Su San Siro:
“Questo è il campo più difficile d’Italia, c’è una pressione schiacciante. Pensate ai giocatori del Milan, che durante il Covid sono cresciuti notevolmente grazie all’assenza del pubblico”.
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Su Ronaldo il Fenomeno:

“Berlusconi un giorno mi chiamò per chiedermi un consiglio in merito ad un ipotetico acquisto di Ronaldo. Glielo sconsigliai e gli dissi che era un festaiolo e che pensava solo alle donne. Lui mi disse ‘Va bene, grazie Fabio’ e i il giorno dopo lo acquistò”.
Su Gullit e Cassano:
“Con Gullit e Cassano ci siamo messi le mani addosso. Cassano ordinava sempre patatine fritte prima di una partita: una cosa inaccettabile. Mi arrabbiai più con lo chef che con lui”.
Sulla sua seconda esperienza al Milan:
“Tornare in rossonero è stato l’errore più grande della mia vita. Berlusconi mi aveva chiamato e accettai per l’immensa riconoscenza nei suoi confronti. A Milano sbagliai tutto, fu un completo disastro, ma quell’esperienza mi ha insegnato tanto”.
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