Se c’è qualcosa che le ultime tre stagioni del Milan di Pioli ci hanno insegnato è che l’unica vera costante sono gli infortuni. Non una buona notizia, tutt’altro. Ogni anno ha sempre lo stesso leitmotiv. Partenza lanciatissima, prestazioni da squadra di livello assoluto, flirt insistito con la vetta della classifica e poi…Poi iniziano i problemi, fisici e psicologici. Puntualmente il Diavolo si ritrova senza diverse pedine fondamentali per mantenere alto il valore della squadra. Al contempo subentrano insicurezza e, di conseguenza, risultati modesti.
Leggi QUI – Giroud e la sua perplessità allarmano: “Non sapevamo se difendere o attaccare…”
Partiamo dalla stagione in corso. Al 30 di ottobre, con i quattro infortuni di ieri sera, il conto è già schizzato alle stelle: 19, di cui ben 12 muscolari. Tutto normale? Nemmeno un po’. A questi, con Loftus-Cheek, Kalulu, Krunic, Sportiello e Chukwueze a capitanare il gruppo degli indisponibili per gravità della situazione, va aggiunto il lungodegente Bennacer, fuori dallo scorso maggio per un problema alla cartilagine del ginocchio.
Dal 2020-21 in poi il destino si è sempre fatto beffe del Diavolo. A novembre del 2020 i problemi fisici, contando anche il COVID, erano già 11, con i pesanti stop di Bennacer e Ibrahimovic, più volte fuori durante la stagione. La seconda parte dell’annata, poi, è stata un crollo verticale, con l’infermeria sempre piena e l’Inter sempre più lontana in classifica.
Il 2021-22, anno dello Scudetto, non è andata diversamente. Nella prima parte della stagione si sono fatti male in tanti, tantissimi. Kessié Ibrahimovic, Krunic, Calabria (due volte), Kjaer (stagione finita), Giroud, Florenzi, Maignan, Theo e Brahim (COVID), Castillejo, Messias, Bakayoko, Tomori, Romagnoli, Pellegri, Ballo-Touré, Rebic e Bennacer. Partite totali saltate sommando tutti i giocatori? 102. Fortunatamente tutto si mise a posto in primavera, nel momento del bisogno. Infermeria vuota e titolo vinto dal Milan ai danni dei cugini nerazzurri. Un caso isolato che non ha avuto ulteriori riscontri.

L’anno scorso, infatti, è proseguito sulla falsa riga del precedente. Su tutti, Ibrahimovic e Maignan. Due calvari che hanno avuto un inizio senza conoscere una vera e propria fine. Il portiere francese, fattosi male a settembre, si è rivisto a febbraio. Le ripercussioni sono state pesanti, pesantissime. Il campione svedese non ha iniziato la stagione, salvo farsi vedere per qualche scampolo in primavera. Oltre a loro, un altro lungodegente, Florenzi. A questi vanno aggiunti i soliti noti Tomori, Theo Hernandez, Rebic, Messias, Saelemaekers…Sarà andata meglio in primavera, come nel 2022? Neanche per sogno. Nel momento del bisogno, quello della semifinale contro l’Inter, hanno dato forfait due dei giocatori più importanti: Bennacer e, soprattutto, Leao.
Insomma, nuovo anno e stessa storia. Siamo solo a fine ottobre e gli indizi iniziano a fare una prova. C’è qualcosa che non funziona a livello strutturale?
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
