Non si fermano le polemiche dopo il match di ieri sera contro l’Udinese. I rossoneri, nonostante la prestazione poco brillante, devono dar conto a un episodio che ha deciso la gara. Al minuto 60 l’arbitro Sacchi fischia calcio di rigore per gli ospiti. Il direttore di gara non ci pensa due volte, il neo entrato Yacine Adli commette fallo su Ebosele che col piede colpisce senza alcun dubbio l’irlandese. Dopo un check, il VAR non lo richiama e la decisione di campo viene confermata. Sul dischetto si presenta il centrocampista Roberto Pereyra che con grande freddezza spiazza Mike Maignan. Il dubbio resta negli studi di Dazn ma non solo.
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Nella giornata di ieri Luca Marelli è intervenuto a Dazn spiegando come il contatto fosse troppo leggero per assegnare un calcio di rigore. Adli colpisce solo con la punta del piede il difensore friulano. A confermare questa tesi è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Il penalty assegnato all’Udinese è un caso da moviola e il quotidiano condanna l’arbitro Sacchi e il VAR per quanto accaduto: “Contatto leggero, troppo sotto la soglia per essere fischiato, è un cosiddetto rigorino“. La rosea prosegue muovendo una critica nei confronti della sala di controllo. Il VAR Abbattista ha cancellato un rigore giovedì in Coppa Italia dopo un calcione preso dal torinista Seck. Questo spiega come non ci sia uniformità tra le due decisioni. Il voto dato in pagella ai due è 5, gara insufficiente.
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