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Questione stadio, a fine anno previsti nuovi sviluppi del progetto

stadio nuovo

Oltre al calcio giocato e alle prime voci di mercato in vista della sessione invernale di gennaio, il Milan guarda anche al futuro del nuovo stadio. Ormai è evidente, San Siro smetterà di essere la casa del Diavolo a partire dal 2028. Un addio lungo 5 anni che porterà a versare non poche lacrime. Il mondo, però, guarda avanti e la malinconia deve essere lasciata da parte. Per restare ai vertici in Italia e tornare in alto a livello europeo occorre fare un salto in avanti e lo stadio di proprietà è uno dei più importanti.

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La zona designata per costruire il nuovo stadio sarà quella di San Donato, a sud di Milano. Il progetto c’è ed è stato affidato a CAA ICON e MANICA, due leader nel mondo della realizzazione di impianti sportivi. Negli Stati Uniti l’avveniristico Allegiant Stadium di Las Vegas, casa dei Raiders in NFL, e il Chase Center di San Francisco, arena dei Golden State Warriors in NBA, sono opera loro. Due opere magnificenti che fanno ben sperare i tifosi rossoneri.

L’obiettivo, come detto, è averlo portato a termine nel 2028. La nuova casa rossonera dovrebbe contare circa 70 mila posti, una capienza simile a quella di San Siro. Il Milan, con il nuovo stadio, vuole creare un polo di intrattenimento e spettacolo nella zona. Un vero e proprio centro attrattivo.

In attesa dei prossimi passi, il sindaco di San Donato Milanese, come scrive la Gazzetta, ha voluto difendere il progetto dalle accuse del movimento “No Stadio”. Inoltre, verso fine anno e inizio 2024, tra dicembre e gennaio, dovrebbe prendere vita l’accordo di programma. Saranno coinvolti il comune, la regione Lombardia e i restanti enti coinvolti. A quel punto, si passerà alla definizione della forma esterna dell’impianto e alla decisione relativa al nome dello stadio.

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