Paolo Maldini rompe il silenzio al Poretcast Al Teatro Oscar di Milano dove è stato ospite di Giacomo Poretti. L’ex dirigente rossonero dopo mesi dal suo addio è tornato a parlare di Milan. Tanti gli argomenti discussi, dai rapporti con i calciatori al clamoroso retroscena di mercato. La leggenda ha parlato di Rafael Leao, delle sue qualità ma non solo. Ha spiegato inoltre come il legame sia rimasto. Secondo lui è la cosa più bella che esista nel mondo del calcio, anche più dei trofei.
Sono emozioni e sensazioni che si ricordano a vita. Queste sono le idee di Paolo Maldini che ha parlato anche di un tentativo per il campionissimo argentino. Poi la provocazione sullo scudetto. Di seguito le sue dichiarazioni:
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Sul retroscena di mercato: “Per 10 giorni ho provato a portare Messi al Milan ma poi abbiamo capito che era impossibile. Adesso credo sia tardi ma avere un calciatore come Messi è sempre uno spettacolo. Quando leggevo che poteva andare all’Inter avevo paura”.
Sullo scudetto: “Chi lo vince tra Juve e Inter e Milan? Devo farti i complimenti Giacomo, lo ha già vinto l’Inter“.
Sul rapporto con Leao: “Rafa mi chiese di far uscire il disco due giorni prima della partita. Chiaramente io gli ho risposto che non era un problema ma gli ho detto che avrebbe dovuto segnare due gol il sabato, non segnò ma fece assist. La cosa più bella di questi anni sono proprio i rapporti personali, lui è arrivato dal Lille, era un grande talento ma doveva ancora dimostrare. Il rapporto che si crea con loro è la cosa più bella che ti rimane, più dei trofei e delle partite vinte. Sono sempre dei rapporti personali, ti metti a disposizione per formare questi ragazzi”.
“Cosa mi manca di più? Ti dico l’ambiente dello spogliatoio, quel misto tra paura e determinazione prima della partita”.
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