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Il procuratore su Conte ed Allegri: “Sono due vincenti!”

Allegri - Conte Lotta Scudetto

Nelle scorse ore Allegri è diventato ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli e si apre la sua nuova esperienza partenopea.

Allegri dopo la mancata qualificazione in Champions League, per un solo punto, è stato esonerato seduta stante nelle ore successive. Insieme a lui hanno salutato anche Furlani, Tare e Moncada. Una rivoluzione che ha portato il Milan con una nuova idea di dirigenza e modus operandi.

una nuova mentalità, più giovane, sopratutto con l’arrivo di Amorim, allenatore portoghese con idee opposte a quelle classiche centrate sul risultato finale di Massimiliano Allegri. Mentalità che ad inizio stagione ha premiato il Milan, ma che a lungo andare non ha fatto altro che colpire i rossoneri arrivando ad un finale di stagione più che negativo.

Scelta sbagliata per i rossoneri, ma non per il Napoli che passa da un allenatore con grande esperienza come Antonio Conte, a Massimiliano Allegri. Entrambi ex Juve, con un’idea chiara: puntare ad alzare trofei con una squadra già attrezzata per vincere.

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Entrambi gli allenatori hanno dimostrato di saper vincere con squadre forti e ambienti propensi a lottare per obiettivi di un certo calibro. Allegri arriva in un Napoli di grande fattura tecnica e fisica: da Lukaku ancora decisivo, anche con una condizione fisica rivedibile a De Bruyne in fase calante, ma che potrebbe essere un punto chiave del suo Napoli.

Proprio con un giocatore dalla grande esperienza sia alla Juventus con Pirlo, sia al Milan con Modric, ha visto in ex trequartisti e giocatori offensivi. La risposta ideale per le sue squadre come regista. Si accasa in una squadra pronta a muoversi sulle sue idee di gioco con obiettivi chiari, confermarsi come squadra ostica che ha vinto due trofei (Scudetto e Supercoppa Italiana) negli ultimi due anni.

Il commento sull’ex Napoli Conte, che ha portato i partenopei ad erigersi come squadra da battere e Allegri, arriva dal procuratore Andrea D’Amico a Stile TV:

“Sono due vincenti. Ogni progetto sportivo dipende dal macchinista e quindi dall’allenatore, ma anche da altre variabili tra cui la rosa dei giocatori e la dirigenza, per cui ogni anno è diverso. E il Napoli lo sa bene perché dopo la vittoria dello scudetto con una squadra quasi invariata ha sofferto molto. De Bruyne è arrivato sottotono al Mondiale, complice l’infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per tanto tempo e complice l’età e il caldo, ha fatto fatica. Lukaku invece non ha fatto una grande prestazione, ma è sempre efficace e decisivo. I ritiri cominciano tra poco, il calciomercato finisce tra molto. Quando arriverà l’allenatore vedrà cosa manca, cosa offre il mercato e il Mondiale è sempre un’ottima occasione di acquisto”.

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