Rivera perde la causa contro il Milan: i suoi cimeli rimarranno al museo. Stando a quanto riportato da Il Giorno, la Cassazione ha deciso che i cimeli della leggenda rossonera rimarranno al museo di San Siro nonostante la causa da lui promossa.
Rivera aveva fatto causa al club per inibire l’esposizione nel museo del Meazza di un busto, di una maglietta e di immagini e oggetti che ne ricordano la ventennale carriera milanista e per chiedere un risarcimento danni “per l’utilizzazione abusiva della sua immagine”.
Come scrive il quotidiano, Rivera riteneva “abusiva l’utilizzazione della propria immagine perché fatta senza il suo consenso e a scopo di lucro”. La causa inizialmente aveva visto prevalere Rivera e il Milan era stato condannato ad un risarcimento di 200mila euro: un verdetto però ribaltato in Appello.
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I legali di Rivera hanno successivamente deciso di rivolgersi alla Cassazione, contestando la decisione dei giudici di secondo grado di definire l’area espositiva dello stadio un “museo”, ma per i giudici della Cassazione non è così. I giudici, infatti, hanno risposto che l’esposizione non è “strumentale a pubblicizzare altre attività della società” e che il prezzo del biglietto è “di entità modesta e ben si giustifica con la necessità di coprire i costi”.
Inoltre, hanno sottolineato che l’uso della sua immagine ha finalità culturali e didattiche, infatti, “se non fosse stato inserito nella storia del Milan, Rivera avrebbe semmai subito un pregiudizio”. Sostanzialmente, il ragionamento è stato così ribalttao: “far rivivere ai tifosi la gloria dei campioni del passato, posto che i più giovani non conoscono la maggior parte di quei campioni per diretta esperienza, e dunque la mostra serve a farglieli conoscere indirettamente”.

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