Avete espresso un desiderio per il 2024? Perfetto, non c’è bisogno di dirlo. Ne avevate espresso uno per il 2022 e uno per il 2023. Magari nel primo caso era lo Scudetto, avveratosi, e nel secondo un cammino glorioso in Champions League dopo oltre 15 anni, trasformatosi in realtà. Oggi, ogni tifoso avrebbe diritto a tanti sogni e desideri, vista e considerata la prima parte di questa stagione.
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Dalle vittorie di Bologna e Roma ai tonfi con Inter e Juventus, passando dalle delusioni contro Udinese, Salernitana e Lecce. In Italia, è vero, il Diavolo è terzo, a 9 punti dalla squadra di Inzaghi. Il cammino è ancora lungo e anche se parlare di campionato sembra folle, ripensando a quanto accaduto due anni fa, nulla è impossibile. Qui, non si parla di classifica, ma di quello che le sta attorno.
L’atteggiamento sembra essere cambiato, specialmente di alcuni giocatori simbolo, come Theo Hernandez e Leao, a volte indolenti e lontani dalla condizione migliore. Le giocate tipiche dei due calciatori di maggiore talento della squadra arrivano a fatica, alternate da scelte e prestazioni sottotono, parecchio. Gli infortuni, poi, hanno fatto il resto, in ogni reparto, soprattutto in difesa, dove, al momento, l’unico di ruolo è Kjaer.
Il 2024 deve avere un volto diverso, in tutto e per tutto. Il mercato dovrà dare una mano, aggiustando la rosa e tappando i buchi lasciati dai troppi problemi fisici che stanno colpendo i rossoneri. Il primo innesto è un ritorno anticipato, quello di Matteo Gabbia, ripreso dal Villarreal, squadra in cui sarebbe dovuto rimanere fino a giugno in prestito.
Nel frattempo c’è da pensare alla Coppa Italia, un trofeo che il Milan non vince da 21 anni. Era il 2002-2003 l’ultima volta che il Diavolo alzava la coppa, in finale contro la Roma. Poi, poco, se non le due finali perse contro la Juventus nel 2016 e nel 2018. Ora, però, in una stagione così complicata, provare a vincere diventa quasi un obbligo.
Un anno fa il cammino del Milan si interrompeva agli ottavi, a San Siro, contro il Torino, nel periodo più buio della scorsa stagione. Questa sera a Milano arriva il Cagliari dell’eterno Claudio Ranieri. Vietato fallire, anche perché il tabellone ha visto uscire l’Inter proprio dalla parte rossonera. Battendo i sardi ai quarti il Milan troverebbe una tra Atalanta e Sassuolo, in semifinale, eventualmente, Fiorentina o Bologna. Non semplice, è vero, ma sicuramente meno proibitivo di altre occasioni.
Pioli ripartirà ai giovani, sia per esigenze che per scelta tecnica. In difesa giocherà Simic, già protagonista con il Diavolo, con il talentoso terzino sinistro Jimenez schierato al posto di Theo, spostato centralmente. Probabilmente, poi, ci sarà spazio anche per Chaka Traoré e Luka Romero. Largo al futuro, nella speranza che sia brillante, già a partire da stasera.
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