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Cesari accusa il var e scagiona Jimenez sul rigore: “Non è fallo!”

jimenez

Graziano Cesari è intervenuto nello studio di Mediaset per analizzare l’episodio che cambierà la gara. Nel secondo tempo Miranchuk cade giù in area di rigore per un presunto fallo di Jimenez. Dopo un consulto al var, l’arbitro Di Bello decide di non andare al monitor per rivedere l’azione e assegna calcio di rigore. La moviola, però, scongiura il primavera. Il tocco di palla è evidente, inspiegabile come al giorno d’oggi con la tecnologia non ci sia chiarezza su episodi che possono stravolgere le sorti delle gare. Stefano Pioli in conferenza stampa ha lamentato il medesimo problema, così come anche il tecnico bergamasco Gasperini.

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C’è sempre meno chiarezza negli episodi, ormai la tensione è sempre più palpabile. Questa la spiegazione di Graziano Cesari dopo l’analisi dell’episodio:

Di Bello fischia rigore ma il VAR è totalmente assente. Si vede che Jimenez tocca il pallone, chiaramente. Dobbiamo però vedere se tocca anche il ginocchio dell’avversario, perché in quel caso Miranchuk non potrebbe proseguire nella corsa. Ma Jimenez a quel punto non può fare fallo, la gamba sinistra di Miranchuk si trascina. Hai immagini a disposizione, mettile a disposizione del direttore di gara. Le gambe non si toccano mai!. Non c’è assolutamente fallo. Ed il VAR non interviene. Il guardalinee era in quella prospettiva, vede perfettamente l’azione. Anche se non può intervenire deve riferirlo”.

L’esperto ex arbitro non ci sta sulla gestione del var e di Di Bello. In quell’occasione l’errore è rimarchevole e cambia le sorti del cammino rossonero.

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