È un Milan inspiegabile quello di quest’anno, una squadra qualitativamente forte, attrezzata come pochissime in Serie A, ma fragile mentalmente. Troppi e continui alti e bassi, con una stagione che ormai ha pochissimo da offrire. E non veniteci a parlare di Europa League, quella sarebbe una consolazione di una stagione al momento totalmente fallimentare.
Un’annata strana. D’altronde come la gara di ieri sera. Una buona prima mezz’ora per gli uomini di Pioli, poi il gol del vantaggio forse nel momento peggiore del primo tempo. Ma 30 secondi dopo i rossoneri si fanno trovare impreparati e subiscono immediatamente il pareggio, siglato da un super Koopmeiners. Poi il buio totale, il Diavolo spegne le sue fiamme sotto il gelo di San Siro. Gol dell’Atalanta su un rigore dubbio al 59’ e i rossoneri sotto la doccia con 35 minuti di anticipo.
A questa squadra manca ferocia, cattiveria agonistica. Anche chi non ha mai visto una partita di calcio si accorgerebbe che questo Diavolo sembra un angioletto, bravo e docile. Inoltre mettiamoci anche le innumerevoli assenze in fase difensiva che fanno sembrare questa squadra vulnerabile. Giocatori costretti a giocare fuori ruolo e tanti giovani con poca esperienza integrati in prima squadra e costretti a prendersi già le critiche dei tifosi, giustamente stanchi e insoddisfatti dell’andamento rossonero.

Pioli dal mercato necessita, con massima urgenza, di un difensore. I titolarissimi dello scudetto, Tomori e Kalulu, sono fermi ai box da diverso tempo e non faranno rientro imminente. E se ci mettiamo anche l’assenza di Thiaw, piacevole sorpresa di questa stagione, il reparto difensivo rossonero perde esperienza e qualità. Vero, sono arrivati Gabbia e Terracciano, ma non bastano. Serve un difensore “importante” per affrontare al meglio gli impegni di un calendario fittissimo.
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Il Milan provi a salvare l’insalvabile. E poi a giugno vedremo quello che succederà.
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