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Intensità, possesso palla e verticalità: viaggio dentro la mente tattica di Amorim

Il Milan dopo aver cambiato l’assetto dirigenziale, compreso l’allenatore, punta sul nome di Rubén Amorim.

Il Milan decide di affidare la propria guida tecnica della squadra ad un allenatore con un’idea di calcio quotata all’attacco. Un calcio propositivo, verticale, con forte intensità, un calcio che in italia abbiamo già visto con Gasperini prima con l’Atalanta e poi con la Roma. 

Il modulo che porterà Rubén Amorim in Italia alla guida del Milan sarà il 3421. Un modulo che ha utilizzato in qualsiasi sua esperienza sia in Portogallo con lo Sporting che in Inghilterra con il Manchester United. 

La sua costruzione dal basso prevede un 3+2. Quindi i tre centrali più i due centrocampisti centrali della linea a 4 di centrocampo. Il suo scopo è attirare la pressione degli avversari e quindi palleggiare per poi verticalizzare verso i trequartisti ma attenzione, la costruzione può partire anche da Mike Maignan approfittando delle grandi doti tecniche dell’estremo difensore.

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Il Milan in fase di possesso palla sarà disposto in campo con un 325, come detto poc’anzi. La costruzione partirà da quel 3+2 mentre gli esterni della linea di centrocampo andranno a formare una linea a 5 lì davanti insieme ai trequartisti e alla punta. In fase di non possesso sarà un 541 con gli esterni della linea a 4 che si abbassano a formare la linea a 5 insieme ai centrali. I trequartisti anch’essi si abbassano per poter formare quella linea a 4 accanto ai centrocampisti centrali.

Il gioco di Rubén Amorim si sviluppa principalmente sul principio dell’Up-Back-Through (Sotto-Sostegno-Profondità o Lungo-Corto-Lungo). Uno schema fondamentale nel calcio moderno molto utilizzato da allenatori come Maurizio Sarri e Roberto De Zerbi.

Il Milan sta lavorando sul mercato perché queste idee hanno bisogno di determinati interpreti, come il difensore Gonçalo Inácio, nome ultimamente accostato al Milan, così come la ricerca del trequartista con la possibile partenza di Rafael Leao, trequartisti propensi alla riaggressione per ciò che chiede Rubén Amorim.

Un Milan a lavoro per accontentare le richieste del suo allenatore e per potersi preparare al meglio all’inizio del prossimo campionato.

Mario Sciacca

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