Uno dei punti di forza che ha caratterizzato da sempre il Milan di Stefano Pioli era la capacità di non subire mai rimonte e di riuscire sempre a portare a casa i tre punti dopo aver sbloccato le partite. Dal 2020-21 al 2022-23, in Serie A i rossoneri si sono trovati in una situazione di vantaggio in ben 78 gare, con lo stratosferico score di 70 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. In questo lasso di tempo nessuno in Italia ha cifre nemmeno simili.
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La musica quest’anno è cambiata. Quello che fino all’anno scorso era un punto di forza si sta rivelando ora un punto debole della squadra. Infatti sono già tre le rimonte subite in campionato nel solo girone d’andata, con Napoli, Lecce (entrambe sfide in cui il Milan era sopra di due gol) e Salernitana. Anche in Coppa Italia è arrivata una sconfitta dopo una situazione provvisoria di vantaggio. Il calo fisico nei secondi tempi è senza dubbio uno dei problemi principali che è possibile osservare nel Milan di quest’anno. Oltre a questo va probabilmente aggiunta anche la scarsa serenità mentale del gruppo. La sensazione infatti è sempre quella di essere un po’ in balìa degli eventi, specialmente nelle fasi decisive dei match.

Nonostante il clima di sfiducia attorno alla rosa, il Milan nel girone d’andata ha ottenuto soltanto tre punti in meno rispetto all’annata dello scudetto. Sembra assurdo, ma sarebbe bastato riuscire a non sciupare i due doppi vantaggi contro Napoli e Lecce per arrivare al giro di boa del campionato a quota 43 punti. Sarebbe stato il miglior girone d’andata dell’era Pioli al pari della stagione 2020-21.
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