Il Milan sta attraversando una stagione caratterizzata da alti e bassi. Soprattutto bassi. Prima l’eliminazione dalla Champions League, poi dalla Coppa Italia e ora la lotta scudetto messa seriamente in discussione. Secondo il giornalista della Gazzetta dello Sport Luigi Garlando, le responsabilità di questa situazione devono essere equamente distribuite tra la società, l’allenatore e i giocatori.
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Garlando ha affrontato questo tema in un commento sulla complicata situazione interna ai rossoneri. Le sue osservazioni riguardano il mercato e le strategie, a detta sua, discutibili della dirigenza: “Chi ha influenzato maggiormente le decisioni di mercato? Il direttore sportivo D’Ottavio, il capo scout Moncada o gli algoritmi? Anche la strategia adottata è discussa“.

Il giornalista evidenzia anche come altre opzioni avrebbero potuto essere migliori in termini di rendimento. Garlando cita anche la cessione di Tonali al Newcastle: “Sarebbe stato più saggio investire una parte significativa dei 70 milioni spesi per Tonali in un giocatore di calibro internazionale, senza rischi, come ad esempio un Koopmeiners, anziché disperderli in troppe scommesse che hanno costretto Pioli a una radicale rivoluzione tattica.”
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