Ora la Roma.
Il Milan di Pioli va un po’ sulle montagne russe e un po’ sul brucomela e, a volte sì ed a volte no, è difficile capire cosa accade. Tante volte ci vuole fantasia ed è tutto così difficile.
Non si capisce perché è tutto così complicato e veramente assurdo, non si riesce a comprendere nel profondo come funzionino i risultati del Milan, ora. Succede in quei periodi dove tutto scompare, come oggi, e non ci sono punti di riferimento ed è complessissimo avere certezze.
Ora è tosta pronosticare il Milan e dare oracoli e fare previsioni e non ci sono metodi geniali o scientifici o empirici per salvarci dall’incertezza.
Ancora, ora che è il secondo weekend di gennaio, dopo quasi cinque mesi di Serie A, si capisce pochissimo del Milan. E per questo, prima di un big match, serve concentrarsi sulle cose molto più certe e probabili, che sono poche poche. Perciò i titoli ovunque sono scontati e ovvi e disillusi, perciò è il tempo di verbalizzare solo faccende noiose come fanno tutti. E non c’è tanto di sicuro che si può immaginare, e basta.
Cioè, ecco cinque cose che dovreste già sapere, probabilmente, su Milan-Roma di domenica.
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- C’è il rischio che Milan-Roma non sia una gran partita spettacolare. Magari tutto cambia, ma lo storico recente ci ha portato anche a partite con numerosi gol, ma ancora più falli e momenti a gioco fermo, tutti tesi. Se in questo momento il Diavolo ha problemi a imporsi nella maniera più sciolta del mondo dal centrocampo in su, poi c’è la Roma che spesso è accusata di essere attendista. O di puntare alla quantità più che alla qualità, o alla densità più che alla pulizia della manovra. Domenica sicuramente potrebbe giocarsi molto a centrocampo o anche potrebbero esserci momenti bloccati o pause tecniche. Il tempo effettivo potrebbe non essere dei più alti, pure, anche questo. Sì.
- Difficilmente Paulo Dybala partirà dal primo minuto. È un problema che non dovrebbe andare ad abbassare, in realtà, i ritmi della gara, e non ci sono altre trovate del genere da analizzare sull’argomento. Allo stesso tempo, è un guaio che non dovrebbe infliggere il Milan, ma la Roma. Dybala potrebbe avere comunque minuti, questa domenica, ma c’è di più. La Joya non è solo un talento fulminante, ma anche un grande raccoglitore di calci piazzati, che spesso si arruffa da solo. Il Milan, dal canto suo, ha spessissimo trovato difficoltà a difendere situazioni del genere. Comunque, dovrebbe sostituirlo Belotti, dato che anche Azmoun è fuori dai giochi e Solbakken si trasferisce in Giappone.
- Al Milan, oggi, almeno numericamente, manca una soluzione in mediana. Non è che non ci siano giocatori che possano insediarsi lì. C’è Reijnders oppure anche Adli o Musah, loro tre su tutti, giù di laggiù. Certamente, però, oltre all’assenza – purtroppo non una novità in questa stagione – di Bennacer, ci sarà anche quella di Krunic, tra i convocati. Peraltro Pioli, già da inizio anno, ha dimostrato di adorare più di tutto Reijnders non in mediana e anche di sentirsi “arrangiato” con Musah, lì. Ora secondo Pioli, che da anni ha solo “adattato” Adli secondo alcune sue credenze, una soluzione pura non c’è.
- Ufficialmente, mancherà anche Mourinho. In una partita ad alto tasso di rigori come in questa domenica, tutto molto di nervi, state sicuri che la sua perdita si farà sentire per poco. Difficilmente si assenteranno i commenti, sempre molto pungenti da parte di un allenatore che non ha mai particolarmente adorato il Diavolo, da ex Inter. In ogni caso, magari Mourinho non sembra lì, perché è squalificato, ma invece è sempre lì e segue tutto e gestisce con mano come sempre. Anche perché i grandi spettacoli ed i grandi palchi non dovrebbero finire né assentarsi né tramontare mai, ed è così con l’arte più straordinaria.
- Il Milan ha subito un gol oltre il 90′ in ognuna delle ultime tre sfide contro la Roma, in campionato. Poco altro da aggiungere.
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