Bologna è una regola. Luca Carboni, che di Bologna è figlio, lo ha cantato perfettamente. Come tutte le regole, dunque, va rispettata. A Milano, fino ad oggi, la squadra felsinea è già andata in gita due volte, una in campionato e una in Coppa Italia. Non si è limitata a scattare fotografie e osservare stupita i monumenti offerti dalla città, uno su tutti San Siro. A differenza dei più comuni turisti, la Dotta, ha piantato la bandiera, appropriandosi momentaneamente del capoluogo lombardo.
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I ragazzi terribili di Thiago Motta, una cui analisi dettagliata per capirne i segreti potete trovare nell’approfondimento CONCETTI E PRINCIPI TATTICI DEL BOLOGNA DI THIAGO MOTTA del blog a cura di Filippo Galli “La complessità del calcio”, hanno prima pareggiato 2-2 in Serie A contro l’Inter per poi eliminarla dalla coppa nazionale. Escludendo le ultime tre partite disputate, con due sconfitte e un pareggio, il Bologna è stata di gran lunga la sorpresa di questa stagione, permettendosi di lottare per un posto in Europa, anche quella dei grandi. Il segreto? Più di uno.
In primis, l’allenatore. Thiago Motta lo aveva già fatto intendere l’anno scorso, terminando il campionato al nono posto con 54 punti, record assoluto per i rossoblù. Non solo, anche nelle esperienze pregresse, dalle giovanili del PSG con il famoso 2-7-2 allo Spezia, l’ex centrocampista dell’Inter aveva fatto capire quali livelli avrebbe potuto raggiungere. La promessa è stata mantenuta. Il Bologna gioca un calcio meraviglioso. Una squadra organizzata, retta da principi chiari ed evidenti. Ognuno sa quello che deve fare e lo fa al massimo delle possibilità. I reparti si muovono all’unisono, i giocatori anche. Insomma, una splendida orchestra diretta alla perfezione o quasi, dal momento che non possiamo affermarne l’esistenza.
Indubbiamente, in questi primi sei mesi di stagione, chi ha rubato l’occhio, prendendosi le prime pagine e i complimenti di mezzo mondo calcistico è Joshua Zirkzee. Da oggetto misterioso del calcio italiano a sogno proibito di tutta Europa. L’attaccante olandese arriva in Italia nel 2021, approdando a Parma. L’esperienza non è delle migliori, collezionando appena quattro presenze. Il trasferimento all’Anderlecht, poi, lo fa esplodere definitivamente, attirando le attenzioni del club emiliano.
Il 2022-2023, però, è caratterizzato da tanta panchina. Il titolare è Arnautovic e Zirkzee trova il campo appena 21 volte con due sole reti. La svolta, in estate, con la cessione del giocatore austriaco all’Inter. Il gigante del 2001 esplode e nessuno può fare finta di niente. A prescindere dalle doti realizzate, di Zirkzee colpisce il modo con cui interpreta il ruolo. Un trequartista con la visione di un regista e al tempo stesso la qualità di una seconda punta. Sa fare tutto. Controllo, dribbling, tiro con entrambi i piedi, assist, fa salire la squadra proteggendo il pallone.
Pensate a qualcosa di bello e state pur certi che il talento cresciuto nel Bayern Monaco è in grado di farlo. 193 centimetri di pura classe. I paragoni, ovviamente, sono sprecati. Uno dei più comuni è quello con Ibrahimovic, considerando la stazza dell’interessato. Ibrahimovic, che da poco più di un mese è tornato in pianta stabile a Milanello, dove il club rossonero vorrebbe portare proprio Zirkzee. Il suo nome, stando alle indiscrezioni, è il primo nella lista per la prossima estate.
Accanto a lui un mix di ragazzi talentosi e, soprattutto, affamati. Da Selemaekers, in cerca di riscatto, a Ferguson, passando per Orsolini e Calafiori, rinato al Dall’Ara e pronto a prendersi la Nazionale. Domani sera torneranno a San Siro per la terza gita stagionale. L’obiettivo è sempre saccheggiare la città, lasciandola in macerie.
Il Diavolo è avvisato. La vittoria di carattere e orgoglio di Udine ha bisogno di un seguito. Per inseguire il sogno Scudetto sono fondamentali i tre punti. Conquistarli davanti al pubblico del Meazza, nella settimana in cui è partito ufficialmente il countdown per il nuovo stadio, in programma per il 2028-2029, avrebbe un sapore diverso. Non sarà facile, perché di fronte ci sarà una squadra quadrata e vogliosa di tornare a vincere, rimettendosi in carreggiata per le prime quattro posizioni.
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