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Pulisic cercato da tutta Europa, ma il Milan lo vuole al centro del progetto!

Una stagione a due facce, un po’ come una moneta, da un lato un Pulisic che ad ogni tocco crea delizia, dall’altra uno spettro che cammina.

Ardua sentenza potreste dire, ma il tabellino dei gol indica zero nel girone di ritorno. Tutt’altro giocatore se messo a confronto con il cinico e dinamico numero 11 della prima metà di stagione. 8 gol e 2 assist in 11 partite, per poi eclissarsi completamente da quel gran periodo di forma.

Il Milan però punta forte sullo statunitense, ex capitano della nazionale a stelle e strisce. Il girone di ritorno dove lo ha visto collezionare solo un assist, quello per la rete del 2-0 di Athekame in quel di Marassi, non desta troppi problemi a Cardinale ed Ibrahimovic.

Poiché vedono in Pulisic uno dei pilastri del prossimo Milan, a discapito dell’ormai fuori dal progetto Rafael Leao, che rimane in bilico tra una permanenza ancora possibile, ed un addio annunciato in più di un’occasione.

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Il Mondiale può e deve essere una vetrina per il rilancio di Christian Pulisic, che ha ritrovato delle motivazioni maggiori di quelle dell’ultimo Milan. Squadra e società che oltre alla Champions non avevano altri obiettivi, peraltro non raggiunta.

Pulisic però ha davanti a se molte porte aperte, dall’Italia e oltre le mura nazionali. Il commento su questa possibilità arriva dall’inviato de La Gazzetta dello Sport, Filippo Conticello:

“Indipendentemente dal recupero, Christian ha scacciato le nubi che lo avevano accompagnato per tutto il 2026 milanista, in cui non aveva segnato neanche lo straccio di un golletto”.

“Ha mostrato un livello che non si vedeva da un po’: “In realtà penso di stare giocando bene già da un po’ – ha rintuzzato a fine partita”.

“Sono onorato di essere qui a rappresentare il mio Paese e a giocare in un Mondiale. Non ho bisogno di altra motivazione”.

“E per me non è una grande sorpresa che gli Stati Uniti giochino così bene. Poi il resto lo fa il pubblico: tutte quelle maglie a strisce rosse e bianche sugli spalti, che emozione”.

“Il Milan non può che essere felice di questo mood così ispirato, anche se a Christian guardano in tanti: per lui c’è stato un sondaggio dalla Roma gasperiniana e un altro dalla galassia del City Group”.

“Quello del Manchester City, che vorrebbe farlo bandiera del New York City FC. Cardinale e Ibra, però, hanno tutt’altra idea e vogliono stringersi ancora di più attorno alla propria star, finalmente tornata in una vetrina mondiale”.

“Per il resto, Christian, che legge la Bibbia appena può, ha già ceduto da tempo alla corte del diavolo”.

Tutto passerà dalla coerenza di un progetto che dovrà durare più di 365 giorni.

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