Ai microfoni di DAZN, è intervenuto Hakan Calhanoglu, ex centrocampista del Milan dal 2017 al 2021. Il turco sta vivendo le sue migliori stagioni dal punto di vista personale all’Inter, sotto la guida di Inzaghi. Il cambio ruolo, nella posizione di regista, sembra aver giovato a Calhanoglu, che in queste dichiarazioni mette da parte la modestia e riconosce le sue qualità, anche a livello internazionale.
“Mesi fa ho detto di essere tra i migliori registi e nessuno mi ha creduto. Però io credo sempre in me stesso, conosco le mie qualità e non ho paura di nessuno”. Ha affermato il turco, che ha poi stilato una sua personale classifica dei registi più forti al mondo attualmente: 1) Calhanoglu, Rodri, Kroos, Kimmich, Enzo Fernandez.
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L’ex centrocampista del Milan, che in rossonero giocava in una posizione di campo più avanzata, ha così giustificato la sua idea: “Mi metto primo perché i gol e quello che faccio non li fanno gli altri. Se controllate, io non segno mai da vicino, ma dai 25-30 metri o su punizione. Sono cose difficili. E se guardate gli altri non fanno come me. Poi tutti sono bravi a gestire, ma fare passaggi a cinque metri non mi piace. Io cerco sempre il passaggio finale, per aumentare la possibilità di segnare. Darla a destra o a sinistra non mi serve”.
Alla domanda su come sarebbe vincere la seconda stella prima del Milan, Calhanoglu ha risposto: “Io non guardo questo dettaglio, ognuno guarda in casa sua e noi lo facciamo. Poi vedremo“. Infine, il centrocampista nerazzurro ha spiegato perché l’esperimento da regista non sia funzionato in rossonero, sotto la guida di Giampaolo: “Al Milan non ero pronto, qui quando è successo lo ero. Ho detto subito sì, perché volevo mettermi alla prova. Quando hai l’età giusta ti pesa di meno. Per il mio percorso in questi mesi è stato molto importante“.
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