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Pulisic antisportivo? I laziali si facciano un esame di coscienza: i precedenti

Pulisic antisportivo? Forse Sarri e i tifosi biancocelesti dovrebbero farsi un esame di coscienza.
L’episodio del secondo giallo rimediato venerdì sera da Pellegrini durante Lazio-Milan non solo ha fatto discutere, ma ha creato una vera e propria ondata di odio nei confronti di Christian Pulisic. La linea tra la passione e l’ossessione è davvero sottilissima e i commenti rivolti dai tifosi biancocelesti al giocatore rossonero dimostrano come il limite sia stato ampiamente superato.

Il numero 11 del Milan, infatti, è stato insultato e minacciato di morte sui social network con l’accusa di essersi comportato in modo antisportivo, ma Sarri e i laziali sembrano avere la memoria corta. Come riporta stamattina Il Giornale, infatti, ci sono due precedenti che dovrebbero far riflettere la società biancoceleste. Il primo è datato 16 ottobre 2021, quando in Lazio-Inter (terminata 3-1) uno dei gol dei biancocelesti viene segnato nonostante ci fosse Dimarco a terra. Il tecnico della Lazio, in quell’occasione, dopo l partita commentò: “Ma se l’arbitro non fischia si gioca“.

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L’altro precedente è datato invece 22 dicembre 2023 quando, durante Salernitana-Milan 2-2Candreva segna con Tomori a terra. In quel caso, però, non venne alzato il polverone che si è creato in occasione di Lazio-Milan.
Il Giornale, inoltre, sottolinea come l’AIA abbia ritenuto corrette le due decisioni incandescenti della serata dell’Olimpico. Corretto, infatti, non assegnare il rigore per il contatto Maignan-Castellanos e doppio giallo inevitabile per Pellegrini perché il gioco non era fermo. Di Bello, comunque, rimarrà fermo un mese per la gestione generale della partita poiché, anziché stemperare la tensione, ha aumentato il clima di nervosismo generale.

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