Un Milan opaco viene fermato dalla Roma in un San Siro più caldo che mai. Una partita sporca, decisa dal gol di Mancini all’alba del primo tempo. La squadra di Pioli, nonostante la reazione, non riesce a sfondare, riuscendo a sfiorare la rete del pareggio solo a tempo quasi scaduto con la traversa di Giroud su assist di Chukwueze. Rossoneri che recriminano per due situazioni dubbie, partendo dalla possibile posizione di fuorigioco che ha viziato l’angolo da cui è scaturito il vantaggio giallorosso e arrivando al tocco di Abraham in area di rigore non ritenuto punibile dalla direzione di gara. Al termine della sfida, Matteo Gabbia ha parlato ai microfoni di Milan TV.
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Molta amarezza
“Siamo amareggiati, ma dobbiamo restare concentrati perchè niente è perduto adesso, siamo cresciuti nella ripresa ma non è stato abbastanza purtroppo, non dobbiamo perdere fiducia”.
Sull’arbitro
“Non mi sembra giusto parlare del direttore di gara, dobbiamo solo pensare a ribaltare il risultato, dipende solo da noi. Adesso pensiamo al Sassuolo, poi penseremo ancora all’Europa League”.
Infine, Gabbia ha voluto esprimersi sul rigore negato al Milan nei minuti di recupero che ha fatto scatenare le proteste di giocatori, staff e pubblico.
Sul tocco di mano di Abraham
“Mi sembrava netto, però se Turpin non l’ha valutato come rigore allora è stato giusto così, niente alibi o scuse ovviamente, a me era solo sembrato netto il tocco di Abraham”.
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