Questa volta Joselu, attaccante del Real Madrid, ha proprio esagerato e si vuole intromettere nel Milan.
Il centravanti classe 1990, non so se lo sapete, ma mercoledì ha segnato due gol nel finale della gara contro il Bayern Monaco. Questo è il fatto.
PARTE 1 – Da qualcuno a Joselu
Joselu è un po’ il rappresentante di qualcosa che non ci dovrebbe essere più. È il ragazzino che a sei o sette anni dice ai genitori che il suo sogno è giocare per il Real Madrid. Poi, è anche il centravanti che, un po’ di anni dopo, entra nelle giovanili proprio del Real Madrid, ma che dopo due presenze in prima squadra viene scartato. È il calciatore che crede che allora il Real Madrid non è proprio per lui, e che pensa che dovrà tenersi occupato anche con altri lavori in futuro, e che forse le entrate del calcio non gli basteranno per sempre. E, poi, è anche il disperato tifoso dei Blancos che, nel 2012, chiede a tutti su Twitter qualche link pirata per poter vedere, naturalmente, il Real Madrid in Supercoppa di Spagna.
Joselu, però, è anche il giocatore-tifoso che dopo una carriera da zone basse delle classifiche, torna al Real Madrid, quest’anno. Forse perché serviva un attaccante da aggiungere in rosa con pochi sforzi economici, per la verità. E, forse, soltanto perché è più comodo per le liste, essendo cresciuto nella cantera della Casablanca. Lui è quello che ha sempre avuto il sogno di giocare nei Blancos, che è ritornato a trentadue anni quando la sua carriera sembrava essere già scritta, e che sappiamo anche che piange tantissimo alla notizia del suo trasferimento. Lo dice lui, per sua ammissione.
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PARTE 2 – Da Joselu ai due pianti di Joselu
In quel momento di mercoledì, Joselu, entrato contro il Bayern un po’ per caso su richiesta di Davide Ancelotti, figlio di Carlo, ha semplicemente esaudito la sua carriera. Così, ai due gol segnati, è scoppiato in altri due pianti (due diversi), semplicemente perché aveva raggiunto l’obiettivo della sua vita. Dopo trentatré anni che facevano credere tutt’altro. Perché non c’è nulla di meglio che realizzare il sogno della propria vita quando tutto sembrava essersi perso.
Ora, siccome i due centravanti che hanno portato le loro squadre alla finale di Champions League, il maggiore torneo di club del mondo, si chiamano José Luis Joselu e Niclas Fulkrug (due che ci hanno sempre creduto tantissimo, ponendo il cuore oltre l’ostacolo), ma secondo voi, cosa ne potrà pensare il Milan? Cosa potrà dire il Milan che, dal canto suo, non sta lucidamente cercando giocatori “milanisti”, perché quel tipo di calcio è scomparso. Sparito. Dissolto con l’addio al calcio di Maldini e di tutti gli altri, limitato dalla cacciata di Tonali nella scorsa estate.
Decidono tutto loro due, vogliono farci cambiare idea, Joselu e Fulkrug? Vogliono rovinare le convinzioni e i piani del nuovo Milan? Buon 11 maggio, così, a tutti i tifosi rossoneri.
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