Malick Thiaw ha parlato ai microfoni di Eurosport. Il tedesco ha commentato la sua stagione e quella dei rossoneri, cercando di analizzare cosa non ha funzionato nella squadra. Ecco le sue parole.
Sulla stagione: “Questa è stata una stagione dalla quale posso imparare. Penso di aver iniziato abbastanza bene nelle prime partite, poi ce ne sono state alcune in cui avrei potuto fare meglio, ma anche queste sono servite per migliorarsi. Poi c’è stato l’infortunio. Dopo quello non è stato facile per me tornare, non conoscevo certe sensazioni, era la prima volta. Ora però mi sento nuovamente bene. E penso che comunque per la squadra non sia stata una stagione così brutta, siamo arrivati secondi. Ovviamente le sconfitte con Roma e Inter sono state davvero dure. Ci si aspetta di più da un grande club come il Milan. Sicuramente nella prossima stagione dovremo fare meglio“.
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Sui momenti chiave della stagione: “Non c’è stato un momento specifico, ma alcuni importanti. Abbiamo avuto anche tanti infortuni. Penso che la Roma sia stato un momento chiave, tutti ci hanno giudicato, ci aspettavamo di più da noi. Volevamo vincere l’Europa League, quindi se dovessi scegliere un momento unico direi la partita con la Roma”.
Sui suoi idoli: “Ero giovane e non sono riuscito a vederlo in campo ma dico Paolo Maldini. Mio padre mi parlava di lui e quando sono venuto qua ho potuto incontrarlo e parlare con lui. Inoltre mi piaceva anche Kevin Prince Boateng. Ogni tanto guardo qualche partita o qualche gol pazzesco che segnò, ricordo Arsenal e Barca. Mi sarebbe piaciuto assomigliare a lui!“

Sugli attaccanti più difficili da affrontare: “Bella domanda. Penso che Lukaku sia davvero forte. Ma anche Lautaro Martinez”.
Sulla Serie A: “È un campionato molto tattico e diverso dalla Bundesliga, però è anche molto veloce, ci sono tanti duelli quindi spesso sono i piccoli dettagli a fare la differenza. Bisogna essere sempre concentrati per tutti i 90 minuti, perché non ci sono così tanti gol come in Germania, quindi se commetti un errore vieni punito”.
Sulla prima volta a San Siro: “Incredibile, ricordo come fosse ieri, c’era il derby… Non ho giocato, ero in panchina, ma penso non ci sia partita migliore. La mia famiglia non è stata qui, ancora”.
Thiaw ha poi concluso con un breve commento sull’Europeo: “Penso che poter disputare una competizione del genere nel proprio paese sia il sogno di ogni ragazzo. Non vedo l’ora che arrivi questo momento”.
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