La situazione del Milan di Cardinale è appesa ad un filo con gli estremi sul limite di strapparsi, diciamo non la migliore delle situazioni.
Si ritorna dove si è stati male, ah non era così? Cardinale questa volta non ci ha messo molto a rimettere al loro posto chi sta svalutando la società acquistata 3 anni fa.
Esonerato l’allenatore Allegri e tutta l’attuale dirigenza, composta da Furlani, Moncada e Tare, creando uno scontento generale per giocatori e tifosi. Un evento unico nel suo genere, che si può dire sia stata la prima volta nella storia del calcio.
Torniamo a noi, il Milan ha destato grosse critiche dalla cosiddetta voce del popolo rossonero, la Curva Sud per tre stagioni consecutive. Le teste che si sperava saltassero sono saltate, ma quella principale per ora è bella stabile, più di quanto i tifosi rossoneri vorrebbero.
Leggi anche – Si torna al 2019! Adani contro Allegri che punge l’ex Milan: “Non c’é evoluzione!”
I risultati delle sue strabilianti idee basate sul sogno americano, non hanno portato i frutti sperati. Assistendo all’ennesima rivoluzione stagionale ogni tifoso rossonero vorrebbe ibernarsi come fece Capitan America e aspettare che la società rossonera passi nelle mani di chi conosce il Milan e la sua storia.
Le critiche si fanno asfissianti e all’ordine del giorno, a ribadire questa tesi ci ha pensato il giornalista Francesco Letizia sul suo canale YouTube:
“Il primo atto del Milan di Ibrahimovic e del ‘visionario’ Cardinale non è stato chiedere scusa ai tifosi, attivarsi per avvicinarli nuovamente alla passione che le vergogne societarie ancor più che i fallimenti sportivi stanno uccidendo giorno dopo giorno.
No, il primo atto è stato organizzare un telefono senza fili con chi hanno ritenuto opportuno, per far filtrare i soliti slogan.
“Leggere sui giornali che Cardinale vuole cambiare il calcio italiano é qualcosa che al tifoso del Milan, all’alba del 25 maggio, ha già fatto venire voglia di skippare la stagione 26/27 e qualsiasi altra fin quando ci sarà questa proprietà.
“La guerra interna non ha ucciso Allegri, che andrà a togliersi le sue soddisfazioni a Napoli, né Tare e Moncada, che troveranno nuove avventure.
“Né tantomeno Furlani, che tornerà a una vita più comoda. La guerra interna ha ucciso il Milan e i Milanisti, perché di Milan oggi non c’è più nulla.
“A partire dalla mancanza di identità e di valori che c’è all’interno del club e nei confronti del mondo esterno”.
“Il Milan con Berlusconi è stato un esempio di comunicazione con la C maiuscola. Oggi ci si affida alle strategie comunicative della Dottoressa Francesca Montini, Chief Brand Officer, che per l’uomo della strada bisognerebbe tradurre in non si sa che cosa.
“Da ieri lo sappiamo, la traduzione è “fare cose per se stessi, vuoti spot promozionali per RedBird, senza curarsi dei Milanisti”.
“Su Massimo Calvelli non mi esprimo, perché da quello che so, l’informazione che coinvolge la stragrande maggioranza del popolo rossonero in tutto il mondo, cioè quella di tv gratuite, siti e social, non ha mai avuto il piacere di conoscerlo”.
Ennesima rivoluzione e un malcontento generale che tacerà i tifosi rossoneri nell’imminente futuro. Pensare che il Milan stava meglio quando i suoi conti erano in negativo è un situazione tanto ironica quanto realistica.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
