Se c’è un Milan che festeggia tre grandi protagonisti dell’ultimo ciclo, Giroud, Kjaer e Pioli, ce n’è un altro che deve leccarsi le ferite. Il Milan Primavera di Abate, infatti, è stato eliminato dalla Lazio ai quarti di finale dei playoff validi per il titolo finale. Una stagione da incorniciare, più in Europa che in Italia, con la storica finale di Youth League raggiunta contro l’Olympiacos.
Abate tuttavia, ha spiazzato tutti nel post-gara. Infatti, ai microfoni di Sportitalia, l’ex terzino destro del Milan ha annunciato il suo addio al club rossonero, scegliendo di spiccare il volo nel calcio professionistico.
“Questa è stata la mia ultima partita da allenatore del Milan, mi sento pronto per il calcio professionistico”.
I suoi ragazzi, nel pomeriggio, non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 al Viola Park. Per passare il turno serviva una vittoria. Sfuma così sul più bello la possibilità di accedere in semifinale, giocandosi fino alla fine il titolo di Primavera 1. Ai rossoneri non è bastato il gol del vantaggio firmato da Bartesaghi, futuro protagonista della prima squadra.
Il futuro del Milan, in particolare quello della panchina, è incerto. Sia in prima squadra che in Primavera. La società dovrà operare in due settori, andando a occupare i tasselli mancanti. Ne ha parlato anche Giorgio Furlani ai microfoni di DAZN prima del match.
“Futuro panchina? Non parlerei di nomi o di candidati. Questa è una serata per celebrare Stefano Pioli, lasciamo a lui la serata. Il Milan del futuro faremo di tutto per renderlo competitivo e faremo un lavoro più mirato rispetto all’anno scorso quando abbiamo dovuto fare un cambiamento profondo della rosa. Quindi andiamo a competere”.
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