A partire dall’anno prossimo la Champions League vivrà una vera e propria rivoluzione. La prima fase infatti non sarà più costituita da otto gironi comprendenti quattro squadre per gruppo, ma sarà formato da un girone unico in cui faranno parte tutte le 36 squadre che parteciperanno alla massima competizione europea. Nella prima fase dunque ogni squadra giocherà otto partite, e affronterà due squadre per ognuna delle quattro fasce in cui sono suddivisi i club. Non era ancora ben chiaro se i derby tra squadre della stessa nazione fossero possibili già in questa prima fase. A chiarire il dubbio ci ha pensato Giorgio Marchetti, vice segretario generale della UEFA.
Ospite al Festival della Serie A di Parma, Marchetti ha dichiarato: “La situazione è molto chiara: nella fase iniziale, che noi chiamiamo fase di Lega, cioè le 8 giornate iniziali, non sarà possibile avere nessun derby. Si potrebbe verificare solo se avessimo tutte le squadre dello stesso Paese in un’unica fascia – almeno quattro -, il che porterebbe all’impossibilità di compilare tutti gli accoppiamenti previsti. Ma non è questo il caso, quindi non si verificherà in questa stagione. Almeno fino alla fase a eliminazione diretta della nuova Champions League non vedremo derby tra squadre dello stesso paese e quindi nemmeno derby italiani”.

È effettivamente impossibile che quattro italiane siano incluse nella stessa fascia, poiché l’Inter sarà certamente nella prima, il Bologna nella quarta, mentre Juventus e Atalanta nella seconda. Solo il Milan è in bilico tra seconda e terza fascia. Il suo piazzamento dipenderà dall’eventuale qualificazione del Glasgow Rangers in Champions League. La nuova edizione genererà anche maggiori ricavi economici per tutte le squadre partecipanti.
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