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Calciomercato Milan, che rimpianti! Nel 2023 sarebbero bastati 30 milioni per una squadra da scudetto

La campagna acquisti dell’estate 2023 può considerarsi tutto sommato positiva per il Milan. Infatti quasi tutti i nuovi arrivati si sono resi protagonisti di una buona stagione, da Reijnders a Loftus-Cheek, passando per Pulisic e Okafor. Tuttavia durante la scorsa estate erano stati accostati alcuni calciatori che, col senno del poi, si sarebbero rivelati utilissimi alla causa rossonera e non avrebbero comportato spese rilevanti.

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Partiamo dalla difesa, il reparto dove forse c’è il rimpianto maggiore. Riccardo Calafiori era stato a lungo osservato dal Milan, che lo voleva acquisire in prestito con diritto di riscatto dal Basilea. Il club svizzero era inamovibile sulla cessione a titolo definitivo, e il Milan non ha voluto investire subito qualche milione di euro. Così nell’agosto 2023 il Bologna ha deciso di puntare sull’ex Roma, pagando i 3,5 milioni di euro richiesti dal club svizzero. I rossoneri hanno poi deciso di spendere quella cifra per Marco Pellegrino, autore di una prima stagione decisamente anonima in Italia. Considerando anche le ben note problematiche difensive della rosa, un profilo come Calafiori avrebbe potuto fare la differenza per la squadra.

Passiamo al centrocampo. Un altro nome che il Milan aveva valutato per diverso tempo era quello di Morten Hjulmand, protagonista di una stagione molto positiva con la maglia del Lecce, dove si era affermato come una delle rivelazioni del campionato. Il club, dopo averlo visionato, decise di dirottare le proprie attenzioni su Yunus Musah. Nell’agosto 2023 lo Sporting Lisbona ha deciso di acquistare il danese per 18 milioni di euro. Con i portoghesi si è affermato come un centrocampista ai massimi livelli europei, e adesso la sua valutazione supera abbondantemente i 40 milioni di euro. Per lui non è da escludere un futuro in Premier League.

Marcus Thuram, a segno contro il Milan

Infine il reparto avanzato. Marcus Thuram era stato al centro di una vera e propria telenovela di mercato. Per settimane il Milan era sembrato ad un passo dal talento francese. Dopodiché, in seguito ad alcune problematiche su ingaggio e commissioni, l’Inter è riuscita ad aggiudicarsi la corsa per il figlio del grande Lilian, pagando otto milioni di euro agli agenti. Il classe ’97 ha avuto un ruolo determinante nello scudetto vinto dai nerazzurri.

In conclusione, con 30 milioni di euro, praticamente la cifra spesa per Chukwueze, il Milan avrebbe potuto comprare Calafiori, Hjulmand e Thuram, formando così una squadra che avrebbe potuto realmente lottare alla pari con l’Inter. Ovviamente è facile parlare a posteriori, e infatti non si sta mettendo in discussione una campagna acquisti che è stata giustamente valutata da tutti in modo positivo. Ma in un periodo storico in cui il budget, l’equilibrio finanziario e la sostenibilità sono concetti chiave, i casi di Calafiori, Hjulmand e Thuram ci dimostrano che non è necessario spendere fiumi di milioni per costruire una squadra di livello assoluto, perché i calciatori talentuosi sono ovunque, basta saperli riconoscere e valorizzare con un sistema di gioco adatto.

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