Il giornalista è tornato a parlare del momento vissuto dal Milan e delle responsabilità che hanno portato alla stagione negativa dei rossoneri. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, il giornalista ha analizzato la situazione della società soffermandosi sul ruolo della dirigenza, dell’allenatore e anche dei giocatori.
Secondo Serafini, i problemi non possono essere attribuiti a una singola figura, ma sarebbero il risultato di una serie di errori condivisi.
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Il ruolo di Ibrahimovic e il nuovo assetto del Milan
Nel corso del suo intervento, Serafini ha parlato anche della struttura societaria attuale e della presenza di Zlatan Ibrahimovic.
“Non c’erano molte alternative, è rimasto solo Ibrahimovic come uomo di calcio, che però è un uomo molto diverso da dirigente.”
Una riflessione che evidenzia la differenza tra il peso di Ibrahimovic da calciatore e quello richiesto invece in un ruolo dirigenziale.
Il giornalista ha poi fatto riferimento al possibile nuovo modello organizzativo del club.
“Che ci sia ora Amorim a prendersi i giocatori come manager all’inglese è auspicabile.”
Le responsabilità della stagione
Serafini ha poi allargato il discorso alle responsabilità legate al rendimento del Milan nell’ultima stagione.
“Allegri ha tutte le colpe del mondo, così come Ibra e Cardinale.”
Ma il focus non si è fermato soltanto a società e guida tecnica: “Anche i giocatori devono assumersi le proprie responsabilità”
Secondo Serafini anche la squadra deve essere coinvolta nell’analisi del fallimento sportivo.
“I giocatori vanno in campo e fare così pochi punti nelle ultime giornate è incredibile.”
Infine il giornalista ha concluso con quello che considera il punto fondamentale per la ripartenza rossonera: “Serve gente che capisca cosa sia il Milan.”
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