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Milan, come stanno andando i giocatori impegnati agli Europei?

Il raduno di Milanello inizia a intravedersi. Non manca tantissimo al ritrovo del Diavolo al cospetto di Paulo Fonseca, il nuovo allenatore del Milan. A Carnago inizierà a delinearsi e prendere forma la prossima stagione, quella della rinascita e della caccia alla Seconda Stella, l’obiettivo principale dell’anno che verrà. La concorrenza sarà spietata, a partire dai campioni in carica. Occhio anche alla nuova Juventus di Thiago Motta e al Napoli del sergente di ferro Antonio Conte.

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I rossoneri hanno tutte le carte in tavola per competere, a patto di mantenere saldi ai loro posti i pilastri della gestione Pioli e intervenire, attraverso il mercato, nei reparti che richiedono di essere migliorati. Tutti, in realtà, con priorità massima in attacco. Zirkzee o chi per lui, non dovrà fare rimpiangere Giroud, il primo vero numero 9 dai tempi di Inzaghi a fare innamorare i tifosi del Milan.

In attesa del futuro, c’è il presente e il presente dice che si stanno giocando gli Europei. I rappresentanti rossoneri sparsi per la Germania sono tanti, quasi tutti titolari. Come stanno andando? Arrivati quasi al giro di boa della competizione occorre fare un piccolo resoconto.

Partiamo dalla Francia, quella con la componente milanista maggiore. Sono ben tre i cavalieri rossoneri impegnati con i Blues, considerando Giroud ancora uno del gruppo. Theo e Maignan hanno giocato da titolari entrambe le sfide contro Austria e Olanda. Al momento, la Francia è seconda nel gruppo D dietro gli Orange per la differenza reti, ma una vittoria contro la Polonia all’ultima giornata potrebbe stravolgere le sorti del girone. Chi ha trovato poco spazio è stato l’attaccante destinato al Los Angeles FC. Una ventina di minuti scarsi e tanta panchina a discapito di Marcus Thuram, primo nelle gerarchie di Deschamps.

Nel girone della Francia c’è anche Tijjani Reijnders, perno di centrocampo della selezione allenata da Ronald Koeman. Il giusto premio per una stagione giocata da top player. 180′ da assoluto protagonista, in cui ha anche sfiorato il gol nella gara inaugurale contro la Polonia. Il primo posto dovrà essere difeso con gli austriaci domani pomeriggio alle 18.

L’uomo dei gol decisivi, Luka Jovic. Anche lui sta ben figurando in Germania, nonostante la sua Serbia stia faticando e parecchio nel gruppo C, non riuscendo a esprimersi fino in fondo. La sconfitta, seppur immeritata, con l’Inghilterra alla prima giornata è stata seguita dal pareggio ottenuto a tempo scaduto contro la Slovenia. Un 1-1, firmato al 96′ proprio dall’attaccante rossonero, che ha tenuto a galla la nazionale in cui gioca anche Vlahovic. Domani sera, di fronte alla Danimarca di Kjaer, inutilizzato finora, una vittoria varrebbe l’accesso alla fase successiva, magari proprio con una rete di Luka.

Infine, Leao e Okafor. I due padroni della fascia destra del Milan stanno faticando parecchio, ognuno per motivi diversi. Il numero 10 rossonero ha giocato da titolare entrambe le sfide vinte dal Portogallo contro Repubblica Ceca e Turchia senza, però, riuscire a incidere. Gli unici momenti salienti delle partite sono stati i cartellini gialli rimediati per simulazione che gli costeranno la terza gara del girone contro la Georgia dell’amico-rivale Kvaratskhelia.

Lo svizzero, invece, nonostante la buona stagione, non è ancora riuscito a trovare spazio. 270′ minuti in panchina, senza mai subentrare. Una scelta particolare, visto l’apporto che Okafor ha sempre dato alla causa, giocando spesso nelle qualificazioni gli Europei e nelle amichevoli. Agli ottavi, che potrebbero vederlo contrapposto proprio all’Italia, sarà il suo momento?

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