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Tutto quello che c’è da sapere sul Milan Futuro: obiettivi, potenzialità e costi del progetto

Il prossimo 25 agosto sarà una data storica, perché il Milan Futuro scenderà in campo per la prima volta in Serie C. I rossoneri giocheranno nel Girone B, assieme alle formazioni del centro Italia. Dopo Juventus e Atalanta, il Diavolo è la terza squadra di Serie A a credere nel progetto della seconda squadra. Le colonne portanti della rosa dovrebbero essere tutti quei ragazzi della Primavera che nel corso dell’ultima stagione sono stati impiegati con la prima squadra: Camarda, Zeroli, Bartesaghi, Simic (nel caso in cui dovesse rimanere), oltre ad altri elementi che si sono messi in luce con l’Under 19 rossonera, come Sia e Liberali.

Il gruppo dovrà necessariamente essere molto giovane, dato che nella distinta di gara si potranno inserire solamente quattro calciatori nati prima del 1° gennaio 2002. I calciatori inseriti nella distinta non dovranno essere presenti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A. Inoltre devono aver disputato meno di 50 partite di Serie A. L’allenatore sarà Daniele Bonera.

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L’obiettivo

L’obiettivo principale è molto chiaro e consiste nella valorizzazione dei giovani calciatori che provengono dal settore giovanile. Il Milan negli ultimi decenni ha sempre contribuito a formare molti giocatori della Serie A. Tuttavia parecchi sono esplosi soltanto dopo essere stati ceduti dal club rossonero, che non riusciva a trovare loro lo spazio necessario per giocare con continuità. Brescianini, Tiago Djalo, Kerkez e Strand Larsen sono solo alcuni esempi di giovani ceduti negli ultimi anni dal Milan per mancanza di spazio e che hanno poi trovato fortuna appena lasciato l’universo rossonero. Inoltre il salto dalla Primavera alla Serie C dovrebbe risultare molto più agevole rispetto al ritrovarsi catapultati nella dura realtà del massimo campionato italiano.

Promozioni e retrocessioni

Da questa stagione ci sono anche alcune novità regolamentari: già negli anni passati la seconda squadra poteva essere promossa in Serie B (a patto che non ci giochi anche la prima squadra). Da questo punto di vista le polemiche non mancano, visto che la Lega Serie B ha già fatto sapere di essere contraria all’eventuale partecipazione delle seconde squadre nel campionato cadetto. Ma, a partire da quest’anno, in caso di retrocessione, le formazioni potranno prendere parte anche al Campionato Nazionale di Serie D. Fino all’anno scorso questo non era possibile.

Kevin Zeroli, uno dei futuri pilastri della squadra

Potenzialità e costi

La seconda squadra potrebbe anche rivelarsi un ottimo strumento dal punto di vista economico. Grazie alla creazione della Juventus Next Gen, i bianconeri sono riusciti a valorizzare diversi prodotti del settore giovanile, per poi rivenderli ricavando importanti plusvalenze. Portanova, Dragusin, Zanimacchia e tanti altri profili sono valsi ai bianconeri decine di milioni di plusvalenze. Inoltre ci sono parecchi giovani impiegati in passato con la Next Gen che ora fanno parte della prima squadra come Fagioli, Yildiz, Nicolussi Caviglia o Iling Junior.

Insomma, la seconda squadra comporta sicuramente dei costi di gestione significativi. Infatti i rossoneri per questa prima stagione hanno stanziato circa 12 milioni di euro per il Milan Futuro. Una cifra che non tutti i club si possono permettere. Tuttavia questo si potrebbe rivelare un vero e proprio investimento sia dal punto di vista economico sia da quello sportivo. La squadra si radunerà l’8 luglio e lavorerà a stretto contatto con la Prima Squadra gestita da Paulo Fonseca. La prima partita ufficiale è in programma per l’11 agosto, data in cui si disputerà il primo turno preliminare di Coppa Italia Serie C.

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