A volte le cose non vanno come ci si aspettava, e il mondo del calcio spesso ne è la dimostrazione. Un caso eclatante è quello di Mattia Caldara. Autore di due stagioni eccellenti con la maglia dell’Atalanta tra 2016 e 2018, quando il Milan lo acquistò dalla Juventus nell’estate 2018 per 35 milioni di euro, in uno scambio di cartellini con Leonardo Bonucci. Tutto il mondo rossonero era convinto di aver fatto il colpaccio. Con la formazione bergamasca infatti il centrale classe 1994 aveva mostrato buone qualità in fase difensiva, combinata ad una pericolosità pazzesca sulle palle alte. Con l’Atalanta erano stati ben 10 i gol nelle prime due stagioni.
LEGGI ANCHE: Milan, Morata si avvicina: e potrebbe non essere l’unico colpo…
Purtroppo nessuno poteva prevedere tutta la lunga serie di infortuni di cui è stato vittima Caldara. Tra gravi problemi muscolari, rottura del tendine di Achille e operazione alla caviglia, tra 2018 e 2024 sono state solamente tre le presenze in rossonero del difensore italiano, che tra 2019 e 2023 è sempre stato mandato in prestito rispettivamente ad Atalanta, Venezia e Spezia, pur rimanendo sempre di proprietà rossonera.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, tra costi del cartellino e ingaggio, è costato al Milan quasi 48 milioni di euro in sei anni. Dato che sono state solamente tre le presenze ufficiali, i rossoneri lo hanno pagato 16 milioni a partita. Ciò lo rende probabilmente il peggior acquisto della storia del club. Caldara, che ha solamente 30 anni, si è svincolato lo scorso giugno e ha deciso di ripartire dal Modena in Serie B. La speranza di tutti è che Mattia possa finalmente star bene fisicamente, mettendosi definitivamente alle spalle un periodo sfortunatissimo della sua carriera.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
