49 reti in 38 gare di Serie A, è questo il bollettino dei gol subiti nel corso della scorsa stagione. Il reparto difensivo è il tallone d’Achille della squadra e, in questa sessione di calciomercato, il Milan lo ritoccherà aggregando nuovi innesti alla rosa. Il nome più gettonato è quello di Strahinja Pavlović. Il classe 2001, difensore centrale mancino del Salisburgo, con i suoi 194 centimetri di altezza è dotato di grande personalità, e domina la zona di campo con la sua predominanza fisica.
Malgrado i rossoneri abbiano già il si del giocatore c’è ancora distanza con il club austriaco, con il quale Pavlovic ha un contratto fino al 2027. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la prima richiesta è stata di una cifra che si aggira intorno ai 30 milioni di euro, somma molto lontana rispetto a quanto proposto dal Diavolo. La dirigenza di via Aldo Rossi avrebbe infatti messo sul piatto 15 milioni più bonus.
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Nonostante questa distanza il suo nome rimane in cima alla lista di Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada che rimangono fiduciosi di poter chiudere la trattativa. C’è la necessità però di trovare un punto d’incontro tra le due società. Quest’ultimo potrebbe arrivare solo se i rossoneri mettono sul tavolo delle trattative un’offerta che si aggira sui 20 milioni più bonus. Un innalzamento della proposta potrebbe far trovare l’intesa vincente tra le due parti.
A tal proposito però, sempre secondo quanto riportato dalla Rosea, ci sarebbe un importante retroscena riguardante proprio tale trattativa. Secondo il quotidiano, il serbo avrebbe avuto contatti con un suo connazionale rossonero: Luka Jovic. I due amici si sarebbero infatti sentiti in questi giorni e l’ex Fiorentina e Real Madrid gli avrebbe spiegato come si vive a Milano, fornendogli inoltre diverse indicazioni a livello logistico.
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