Il Milan è sbarcato nella giornata di ieri in America, dove in queste settimane svolgerà tre amichevole estive prima di tornare a Milanello. Fonseca ed i suoi avranno modo di misurarsi contro Manchester City, Real Madrid e Barcellona per capire a che punto della preparazione sia la squadra. Un solo colpo chiuso finora dai rossoneri, che risponde al nome di Alvaro Morata. Uno dei motivi per i quali, forse, al momento nell’opinione pubblica il Diavolo non è considerato in corsa per lo scudetto.
L’arduo compito per l’allenatore portoghese è quello di raggiungere il prima possibile la seconda stella, cucita da quest’anno sulle maglie dell’Inter. I rossoneri dovranno vedersela però con una Juventus in ricostruzione, affamata di vittorie, ed un Napoli agguerrito con Conte sulla panchina. Senza considerare poi l‘Inter, che obbligatoriamente parte di nuovo con l’obiettivo di vincere. A stabilire una prematura griglia di partenza, ci ha pensato il noto giornalista Giancarlo Padovan negli studi di Sky Sport 24.
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“L’Inter è favorita per lo scudetto, le vere antagoniste sono Juventus e Napoli. Atalanta ad oggi superiore al Milan” ha affermato il 65enne. La nuova rosa di Fonseca è considerata, almeno per il momento, ancora indietro nelle gerarchie, anche se qualche giorno fa, lo stesso Padovan, aveva apprezzato il lavoro svolto da Ibrahimovic finora: “Non è stata una scelta molto condivisa dai tifosi quella di Fonseca, i tifosi hanno manifestato perplessità e scetticismo. Ma è una scelta forte e fatta da un uomo forte“.
“In questo momento non è una scelta che va discussa e sarà discutibile solo sul piano dei risultati più avanti. Ibra è un uomo forte perché vuole scegliere i giocatori forti del Milan ma non vuole sottostare ai diktat di certi procuratori, piuttosto perde un giocatore come è stato il caso di Zirkzee. È tornato al Milan per amore, sa cosa vuole la piazza e ha ottenuto un mandato assoluto dalla proprietà. I suoi primi movimenti mi hanno convinto. Non avrei mai preso Fonseca ma mi ha convinto perché è una scelta sua e nessuno la può mettere in discussione“.
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