Nel pieno di una stagione altalenante, il dibattito attorno al Milan e al lavoro di Massimiliano Allegri continua ad accendersi tra tifosi e addetti ai lavori. La sconfitta di Napoli ha definitivamente chiuso la porta al titolo. numero 20. Per la seconda stella bisognerà aspettare almeno un altro anno. Con Roma, Como e Juve che corrono veloci, adesso il Diavolo deve guardarsi le spalle.
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Della stagione e del lavoro del tecnico ha parlato una delle voci più note e appassionate, quella di Carlo Pellegatti, che nel corso di un intervento sul suo canale YouTube ha voluto difendere l’allenatore, puntando il dito soprattutto contro un aspetto spesso sottovalutato: l’assenza di un vero riferimento offensivo. Secondo il giornalista, infatti, è riduttivo analizzare la crisi del Milan senza considerare le lacune strutturali della squadra, in particolare nel reparto avanzato.
“Continuo a leggere critiche ad Allegri ‘Ma come, aveva solo una competizione, perché questa crisi’, io divento matto. I critici vogliono totalmente ignorare che il Milan ha giocato senza attaccanti, senza i loro migliori attaccanti!. E voi direte, ma perché non l’hanno comprato a gennaio? Hanno comprato una riserva del West Ham, e ringraziamo che l’hanno presa. Non è una questione di difendere o non difendere, non mi sono divertito a vedere il Milan giocare a Roma contro la Lazio o a Napoli, ma dategli un attaccante forte che risolva la situazione nei momenti più difficili. E continuano ancora a dire Allegri, Allegri, chiedono il 4-3-3, ma ditemi voi a quale attaccante affidare il ruolo di prima punta nel 4-3-3”.
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