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Esclusiva – Da Samardzic a Fofana e Abraham: Daniele Longo fa il punto su tutte le trattative di mercato

Sono giorni molto caldi in ottica calciomercato Milan. A tal proposito è intervenuto ai microfoni di AllMilan.it Daniele Longo, esperto di calciomercato, provando a fare chiarezza sulle trattative più calde del momento. Di seguito le su dichiarazioni.

Da inizio mercato i rossoneri hanno chiuso due colpi nelle due zone di campo che richiedevano un upgrade maggiore. Stiamo parlando del reparto offensivo e difensivo. Gli arrivi di Alvaro Morata e Strahinja Pavlović, secondo il tuo punto di vista, possono essere il giusto rinforzo? In particolar modo per la difesa visto il rendimento e le statistiche della passata stagione oppure sarebbe meglio intervenire ulteriormente puntando un giocatore di esperienza come Hummels? Inoltre il neo campione d’Europa con la nazionale spagnola può essere il leader che era Olivier Giroud?

Per quanto riguardava l’arrivo di Pavlovc, sulla carta, rappresenta un upgrade rispetto la passata stagione. È un giocatore che arriva da un campionato completamente diverso e dovrà sicuramente adattarsi. Anche le pressioni sono differenti: fai un errore al Salisburgo hai meno pressioni per recuperare, al Milan invece vengono amplificate. Nelle grandi società funziona così. Bisognerà quindi dargli il tempo necessario. Inoltre non mi sembra anche un giocatore emozionale. Non si deprime e non si esalta a seconda del momento. Mi sembra molto concentrato, molto cattivo agonisticamente, caratteristica che attualmente manca nella squadra. Lo avevo visto dal vivo nella trasferta di Salisburgo, dove anche il Milan secondo me rimase principalmente folgorato. Non credo che i rossoneri stiano valutando di investire anche in un giocatore più esperto come lo era stato Kjaer.

Il danese è arrivato in una situazione dove la squadra di costruzione era molto giovane e veniva da una sconfitta che non poteva essere figlia dei valori in campo, ma di inesperienza, perché puoi anche perdere, ma non devi mai perdere 5 a 0, perché poi c’è l’eco mediatico, ma anche l’umiliazione che fai subire al club e ai tifosi ha delle conseguenze. La sconfitta contro l’Atalanta aveva comunque posto alcuni segni e la necessità di trovare delle soluzioni di esperienza che mancava. Certo, con i senior i gruppi diventano vincenti e credo che un tassello di esperienza non sarebbe cosa sbagliata, ma al momento non mi risulta.

Per quanto riguarda Morata, è completamente diverso da Giroud, lo spagnolo infatti è più un numero 7. Prende palla a centrocampo, dialoga con i compagni, quando deve fare gol lo fa. Però è un giocatore che non ti riempie l’area di rigore come la riempiva Giroud, non ti da la soluzione del gioco aereo, però aiuta molto i compagni ed è una notizia positiva per Pulisic e Leao che miglioreranno sicuramente il loro score. Durante l’Europeo Williams e Yamal sono stati favoriti proprio dal lavoro fatto da Morata. Si è fatto un bagno d’umiltà, sacrificandosi per la squadra. Giroud non è arrivato da leader. Non è un giocatore che a fine partita parlava con la squadra. Era più un leader a livello di comportamenti, verrà sicuramente a mancare ma credo che Morata potrà fare lo stesso percorso del francese“.

Il prossimo obiettivo sul taccuino di Moncada e Furlani è sicuramente un innesto a centrocampo. A che punto è la trattativa con il Monaco per portare a Milano Fofana? Quello del francese è il profilo giusto per colmare le lacune lasciate dall’addio di Franck Kessie? Il Milan dal suo trasferimento all’ Al-Ahli non è mai intervenuto concretamente sul mercato per trovare un sostituto con le medesime caratteristiche difensive. In caso di fumata nera un colpo a parametro a zero come quello di Rabiot è fattibile?

È vero che Kessie non è mai stato sostituito degnamente. Un giocatore con quelle caratteristiche, che riesce a dare intensità e centimetri in più in quella zona di campo sarebbe una priorità. Se il Milan lo scorso anno ha subito un numero elevato di reti il motivo è anche questo. Da questo punto di vista l’acquisto di Fofana è quasi più importante di Pavlovic e Morata. Quello che ha infastidito il Monaco è che il Milan ha trovato un accordo col giocatore prima di aprire un dialogo con loro. I rifiuti alle offerte, anche più alte di quella avanzata dai rossoneri, del giocatore stanno pressando il club.

Il ragionamento del Diavolo è questo: perché pagare 35 milioni quando tra 6 mesi posso farlo firmare a zero? Secondo il mio punto di vista questa strategia ha una sua logica. Credo che sia un matrimonio talmente tanto chiacchierato che alla fine verrà celebrato. Per quanto riguarda Rabiot non credo sia un’alternativa a Fofana. Se potesse il Milan li prenderebbe entrambi. Occupano la stessa area di campo ma con due modalità diverse quindi potrebbero giocare insieme completandosi. Dipenderà da lui. Il Milan un’offerta gliel’ha messa sul tavolo: un quadriennale da 5 milioni a stagione“.

Si è sempre parlato dell’importanza di investire sul progetto giovani, tenendo in considerazione l’età prematura di esordio dei baby talenti nei campionati esteri, sarebbe una mossa azzardata promuovere in prima squadra Camarda, Zeroli e Liberali che ha sorpreso tutti con le sue prestazioni nella Soccer Champions Tour?  Inoltre, il classe 2008 Camarda, ha i requisiti per poter vestire la numero 9 o è ancora un’ipotesi affrettata, tenendo in considerazione la prestanza fisica inferiore rispetto ai canoni della Serie A?  

Ci sono tante visioni. La mia è quella che se un giocatore è forte non si deve guardare l’età. Poi ci sono anche altri fattori che entrano in gioco. Nel caso per esempio di Liberali il suo ruolo probabilmente non lo libera da alcune coincidenze che vengono fatte per Camarda. Un ragazzo con le qualità di Liberali che gioca esterno o sulla trequarti non deve fare “la guerra” con i difensori centrali. L’attaccante centrale deve essere forte fisicamente per non perdere tutti i duelli, perché molte volte in un momento di difficoltà il pallone viene lanciato in direzione della punta che deve essere in grado di tenerlo.

Questi movimenti a Liberali non vengono chiesti. Quando può deve giocare. Al Milan purtroppo non penso troverà molto spazio a causa dei numerosi giocatori forti presenti. Da Pulisic, a Leao, a Chukwueze a Loftus-Cheek. Perciò se dovessero decidere di non farlo giocare in prima squadra non è perché non lo considerano pronto. Il Milan Futuro, anche se sprecato per la Serie C, potrà aiutarlo.

Al contrario penso che Zeroli sarà quello che vedremo più spesso in prima squadra. Gioca in un reparto nel quale non c’è grandissima scelta. Tutti e tre rappresentano qualcosa di straordinario per il Milan e in generale dal punto di vista movimento calcio in Italia. Si parla sempre delle brutte figure agli europei, di non esserci qualificati ai mondiali. Bisogna ripartire dai giocatori che abbiamo, perché non è un caso che si vinca l’Europeo Under 17, il mondiale Under 20. Vuol dire che i talenti ci sono. Bisognerebbe avere una mentalità spagnola. Per quanto riguarda Camarda avrà pressioni diverse dai compagni. Dargli subito la 9 eviterei. È ancora un “bambino” non vorrei si distraesse. Penso che l’idea del Milan sia di affidargli il ruolo di terzo attaccante. In molte partite infatti secondo me lo vedremo in panchina e qualche volte, tipo Coppa Italia, anche titolare“.

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Chukwueze - Photocredit acmilan.com
Chukwueze – Photocredit acmilan.com

Hai avuto l’occasione di seguire le amichevoli fatte dai rossoneri negli Stati Uniti? Se si come ti è sembrata organizzata la squadra in campo e che rinforzi vedresti bene per far accrescere ulteriormente il livello della rosa? Inoltre come valuti Samuel Chukwueze e  Alexis Saelemaekers? Col modo di allenare di Paulo Fonseca e la nuova tattica adottata possono rivelarsi le due grandi sorprese della prossima stagione?

La settimana prima della partenza per l’America, mi raccontavano che Chukwueze è arrivato parzialmente diverso, con una convinzione diversa. Con la convinzione che forse è arrivato un allenatore più adatto al suo modo di giocare. Pioli lo voleva più esterno, più alla Leao malgrado non abbia le caratteristiche del portoghese. Il nigeriano è un giocatore diverso: ama entrare dentro il campo, ama toccare il pallone più volte anche nella fase di palleggio. Con questo modulo tattico e con una nuova mentalità questa può essere una stagione dove vedremo all’opera il vero Chukwueze. Sono convinto diventerà lui il titolare della fascia destra, con Pulisic che giocherà di più sotto le punte, da trequartista.

Su Saelemaekers nella seconda parte della scorsa stagione si è messo a lavorare in una certa maniera, come gli chiedeva Motta dal punto di vista tecnico e tattico. Quando c’era Pioli non giocava mai, adesso è un giocatore trasformato. L’idea del Milan era di cederlo, sorpresi anche dal Bologna che non ha esercitato il diritto di riscatto. Adesso la convinzione è calata, ma non escluderei che se dovesse arrivare un’offerta da 15/20 milioni di euro allora potrebbero riprendere in considerazione la vendita. Il discorso è diverso per Fonseca. Il portoghese lo terrebbe molto volentieri ma se dovessero andare in porto tutti i colpi si creerebbe anche un problema di liste. È un giocatore meno bello da vedere ma sicuramente più duttile di un Pulisic o Leao.

Per quanto riguarda la prestazione della squadra, è vero è calcio d’Agosto, ma i segnali sono molto positivi. L’allenatore è stato molto bravo a farsi comprendere fin da subito dai giocatori. È vero che il modulo è molto simile a quello della passata stagione, però l’approccio in campo è completamente diverso. Mi sembra un Milan che tende ad avere un maggior possesso palla, cura l’impostazione dal basso, sempre molto forte nel pressing ma più compatto tra i reparti. I giocatori infatti non cercano sempre 1vs1 ma cercano il compagno più vicino“.

Lazar Samardzic
Lazar Samardzic

C’è un nome in particolare che ha provocato un grande hype tra i tifosi rossoneri, quello di Samardzic. Ad oggi però le continue voci sono calate e la pista sembrerebbe essersi leggermente raffreddata. Cosa serve per sbloccare definitivamente la trattativa? Una eventuale cessione di Ismael Bennacer potrebbe sbloccare definitivamente la contrattazione? L’algerino, per quanto sia forte, non garantisce sicurezza a causa dei molteplici infortuni a cui è soggetto per questo una sua permanenza può non risultare scontata?

Per Samardzic il Milan non ha ancora iniziato una trattativa vera e propria. C’è stato un dialogo per capire come si potesse fare e varie contropartite. Si era parlato di Pobega ma non sembra molto propenso ad andare a giocare a Udine. Poi c’erano state contropartite chieste dall’Udinese che i rossoneri non vogliono dare in quest’operazione come Colombo, Zeroli e Bartesaghi. Zeroli è assolutamente incedibile. Pero è un’operazione che secondo me si potrà fare a fine mercato. Il Milan l’operazione la vuole fare l’Udinese anche. In questo momento non ci sono nemmeno problemi per le commissioni e l’ingaggio al giocatore. Ci sono tutti i presupposti per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti.

È chiaro che una cessione di Bennacer velocizzerebbe il percorso. Non dico che la situazione sarà vincolante, però penso che il da farsi dipenderà anche dall’algerino e da Adli. Sono 5 anni che è in rossonero, i cicli finisco quindi è possibile che non possa più darti quello che ti ha dato. È normale che si guardi intorno, ma alle condizioni giuste. Ha una clausola per tutta l’estate da 50 milioni. Allo stesso tempo però nell’ultimo anno è stato colpito da molti infortuni quindi non ha squadre che pressano per un suo trasferimento. Se arriveranno offerte dall’Arabia verranno prese in considerazione“.

Abraham
Abraham

Negli scorsi giorni si è vociferato di un possibile scambio Abraham-Okafor. Alla luce di quanto fatto dallo svizzero la scorsa stagione e quello che può dare l’inglese dopo il grave infortunio al crociato, tallone d’Achille della squadra, non è una trattativa troppo rischiosa? Inoltre c’è un fondo di verità su una ipotetica contrattazione Calabria-Abraham?

Calabria in possibili contropartite ci può stare, specialmente perché non ha ancora rinnovato. Il Milan però non conferma trattative in corso col nome del capitano. Okafor invece è un giocatore che la Roma ha chiesto ma con i recenti arrivi bisognerà capire se la società della capitale lo vuole ancora e soprattutto se il Diavolo lo vorrà dare. La passata stagione ha fatto vedere parecchie cose buone ed è stato decisivo in molte occasioni. Abraham l’ha chiesto  Fonseca, ha caratteristiche differenti rispetto a Morata e tecnicamente se sta bene è un grande realizzatore.

Dal punto di vista concettuale l’operazione ci può stare ma concretamente non so. Arriva da un lungo periodo di stop, colpito da qualche dolorino a inizio estate. È vero che con l’arrivo di Fonseca lo staff sanitario è cambiato, ma rimane comunque il rischio trovare in una situazione spiacevole come quella dello scorso anno. Il Milan punta ad un prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo al verificarsi  di determinate condizioni.”

Come si muoverà il Milan a seguito del grave infortunio rimediato da Sportiello? Il nome in pole per sostituire l’ultimo difensore è quello di Scuffet. Ad oggi però la trattativa sembrerebbe essere in una fase di stallo.

È un profilo che piace parecchio al club. Esperto, italiano. Il problema è che il Cagliari chiedeva una cifra troppo alta per il prestito, somma che il Milan non vorrebbe pagare. Bisogna valutare anche soluzioni interne. Dar la possibilità di far salire Raveyre e Torriani o magari portando Nava e Mastrantonio dal Milan Futuro“.

Passiamo al mercato in uscita. Come ha detto anche Zlatan Ibrahimovic in svariate occasioni c’è necessità di svuotare la rosa. In squadra infatti sono presenti troppi elementi. A tal proposito, com’è la situazione per i vari esuberi e non. Ballo-Tourè, Origi, Bennacer, Adli,, Thiaw, Pobega potrebbe rimanere per fare numero nella lista UEFA?

Per Thiaw il Newcastle sono convinto sia ormai un ricordo. Al Milan è felice e penso si giocherà un posto da titolare con Pavlovic. Per quanto riguarda Ballo-Tourè e Origi sono due giocatori con contratti alti, con poca voglia di muoversi sul mercato. Una rescissione, per i costi, non è contemplata quindi penso se ne parlerà per fine mercato. Ballo-Tourè ha rifiutato il Besiktas. Vorrebbe andare a giocare in Premier League ma al momento non sono arrivate proposte, anche perché lo scorso anno non si è messo in luce. Adli invece è molto legato alla squadra, basti vedere l’iniziativa delle magliette regalate ad ogni componente della rosa. È molto generoso e legato all’ambiente, bisognerà però fargli capire che non è parte del progetto e delle esigenze tecniche. Uno tra Pobega e Bennacer potrebbe partire ma non ci sono offerte concrete“.

L’ultima domanda è più una curiosità personale. Il mondo del calciomercato è parecchio cambiato. Si è passati da trattative lampo, con Galliani che si presentava di persona a casa dei giocatori, a contrattazioni più tardive. I rossoneri infatti per chiudere i colpi impiegano settimane, certe volte perfino mesi per trovare un accordo, come nel caso di De Ketelaere. Penso che anche il lavoro dei giornalisti si sia mutato di conseguenza. Per la tua esperienza personale, come sono cambiati ad oggi gli approcci con i procuratori, direttori sportivi e presidenti, rispetto al periodo per esempio dell’era Belusconi-Galliani?

Quando c’era Galliani erano i primi anni che seguivo il Milan. All’epoca si andava sotto la sede ad attendere che arrivasse qualcuno e sperare in qualche dichiarazione. Galliani sapeva che c’erano persone lì sotto, non ignorava e scendeva anche solo per un saluto e parlare della trattativa. È vero che quest’anno sono molto più chiusi, è più difficile avere delle notizie anche in generale con altre fonti. È tutto molto rapido, una notizia dura 30/40 secondi e poi devi pensare al prossimo step“.

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