Nella giornata di ieri i rossoneri sono stati coinvolti in due impegni ufficiali: Milan-Torino per la prima squadra e Novara-Milan per il Milan Futuro. Il Diavolo nella prima giornata di campionato contro i granata, non è andato oltre il pareggio. Prestazione sottotono della rosa di Paulo Fonseca, che rinasce grazie alle reti di Morata e Okafor in extremis. Gli 11 titolari allenati da Bonera invece hanno regalato ai sostenitori milanisti una vittoria in scioltezza, firmata Francesco Camarda, autore della doppietta trionfante.
Ma il classe 2008 rappresenta il futuro o può essere protagonista del presente? Se a 15 anni 8 mesi e 16 giorni Camarda è il più giovane esordiente in Serie A un motivo ci sarà. Il gioiellino rossonero ha dimostrato fin dal primo giorno le sue qualità, riconfermandosi dopo ogni sfida, artefice di oltre 500 gol segnati da quando ha tastato per la prima volta l’erbetta di un campo da calcio. Un vero e proprio “bambino prodigio” che ha visto la sua ascesa dai pulcini ai grandi, un talento che non può essere procrastinato.
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Penserete: “sempre solite affermazioni“, è vero, eppure è normale porsi le medesime domande nel momento in cui un pensiero che accomuna molteplici persone non viene preso in considerazione. Non possiamo lamentarci delle prestazioni della nazionale italiana, degli obiettivi che, sfida dopo sfida, sfumano se non prendiamo in considerazione giovani con la voglia di mettersi in mostra. Bisognerebbe avere una mentalità spagnola come detto da Daniele Longo nel corso dell’esclusiva rilasciata alla redazione di AllMilan: “Bisogna ripartire dai giocatori che abbiamo, perché non è un caso che si vinca l’Europeo Under 17, il mondiale Under 20. Vuol dire che i talenti ci sono. Bisognerebbe avere una mentalità spagnola” (LEGGI QUI).
CAMARDA E L’INFLUENZA DI MORATA
Con l’arrivo di Alvaro Morata un ipotetico coinvolgimento, più continuo, del 16enne potrebbe portare i suoi frutti. Come visto in occasione della rete di Noah Okafor ieri sera, il lavoro “silenzioso” del campione d’Europa è essenziale. Analizzando il pareggio dello svizzero si può notare come Morata trascini a sé Coco lasciando lo spazio al classe 2000 di impattare la palla in rete. Il grande fiuto del gol di Camarda e il suo modo di coprire l’area lo fa diventare un’ottima spalla per l’ex Atletico Madrid con un eventuale cambio modulo: 4-3-1-2, con Christian Pulisic a supporto delle due punte.
“Troppo presto, si brucerebbe subito. Deve prima farsi le ossa“, con questo pensiero il campionato italiano è destinato a rimanere inferiore rispetto a tutte le altre leghe. Senza un minimo d’azzardo Yamal non avrebbe mai giocato un Europeo da titolare, all’età di 17 anni, senza un minimo d’azzardo nel calcio non si va lontani. Per questo Camarda deve essere il presente, non un futuro lontano.
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