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Alla prima giornata Morata ha messo in campo tutta la sua leadership: cosa può dare a questo Milan nell’arco della stagione?

Morata

Un debutto migliore per Álvaro Borja Morata Martín, meglio noto come Álvaro Morata, a livello individuale non poteva esserci, visto il gol. Tuttavia le cose, per il suo Milan, non erano iniziate nel migliore dei modi. Parte dalla panchina per fare posto a un Luka Jovic che si era allenato bene nelle settimane precedenti, ma con il Milan sotto nel punteggio e incapace di cambiare le sorti del match, il numero sette rossonero entra in campo per cercare di dare una scossa. Otto minuti dopo il suo ingresso in campo il Toro raddoppia con Zapata, portando a pensare che oramai la partita sia persa e che per il Milan di Fonseca esordio più negativo di così non potesse esserci, visto il risultato, l’assenza di idee e soprattutto la mancanza di reazione al dominio degli ospiti.

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Tuttavia, l’attacco, con l’ingresso di Morata, sembra essersi rivitalizzato, mostrando di poter scalfire il tridente difensivo granata con qualche conclusione pericolosa verso la porta. Al minuto 81, a seguito di un tiro da fuori di Reijnders parato da Milinkovic-Savic, Morata infila il portiere serbo sulla ribattuta, mandando in estasi il pubblico della Curva Sud che crede nella rimonta. Nulla da fare, però, perché la rete viene annullata per fuorigioco.

La tenacia e la mentalità del campione di Morata

Lo spagnolo non si arrende e continua a lottare, per tentare in tutti i modi di non far sì che il Diavolo possa perdere all’esordio in campionato. E infatti, quando il cronometro segna l’89’, su un tiro del sopracitato Reijnders, Morata – sul filo del fuorigioco come una nota leggenda rossonera del passato – corregge la linea di tiro spiazzando un incolpevole Milinkovic-Savic. 1-2 a San Siro e il classe ’92 cerca subito di recuperare la palla per andarla a mettere a centrocampo.

Gol di Morata in Milan-Torino

Tameze, poi, lo provoca trattenendo il pallone e l’ex Atletico Madrid si innervosisce spintonando l’avversario e prendendosi l’ammonizione. Un agonismo a volte necessario per dare una scossa ai propri compagni e all’ambiente.

Scontro tra Morata e Tameze

Ci penserà poi Okafor a due minuti dalla fine a siglare la rete del 2-2 che salverà il Milan da una brutta sconfitta.

A fine gara Morata si ferma per la consueta intervista, mostrandosi dispiaciuto del risultato finale, ma contento per l’esordio a San Siro. Da campione qual è, con tante stagioni alle spalle tra Real Madrid, Juventus, Chelsea e Atletico, non si nasconde dietro all’opaca prestazione rossonera, affermando che bisognerà lavorare ancor di più una volta tornati a Milanello.

Intervista di Morata nel post partita

“Non prometto titoli, ma che darò tutto sì”

Carisma, leadership, cattiveria agonistica e fiuto del gol: questo è Álvaro Morata, il quale ha sin da subito dato un assaggio di cosa è venuto a portare al Milan, non promettendo gol o titoli, ma di dare sempre tutto per la maglia!

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