La prima giornata di Serie A è andata in archivio per il Milan, con un 2-2 contro il Torino si è unito alla serie di pareggi che ha costellato il turno di campionato. Tifosi e non solo si aspettavano certamente un esordio più convincente, specie sotto il punto di vista della prestazione, alla quale è mancato mordente e voglia di dominare la partita. I primi 80 minuti hanno visto i granata di Vanoli mostrare un’identità, trovare un gioco in parte delineato che ha portato a concretizzare i tiri verso la porta di Maignan. Tutte cose che sono mancate al Diavolo di Fonseca.
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L’ingresso di Morata ha dato una scossa ad una squadra che sembrava destinata a perdere al debutto, riuscendo a ‘graffiare’ nella partita e a dare il brivido del gol, con la rete annullata poi per fuorigioco. Lo spagnolo ci penserà all’89’ ad accorciare le distanze, con i rossoneri che negli otto minuti di recupero si butteranno in avanti, riuscendo a trovare il gol del pareggio con l’uomo dei gol negli ultimi minuti, ossia Okafor.
Cambia la formazione contro il Parma
Contro il Parma serviranno nuove idee, una formazione azzeccata e una cattiveria per novanta minuti e più. Tornerà Theo dal primo minuto, ma mancherà Morata per infortunio; dunque spazio a uno tra Jovic e Okafor. In difesa ci potrebbero essere i primi minuti, peraltro da titolari, di Pavlovic (lasciando Thiaw in panchina dopo una partita infelice) e di Emerson Royal, per cambiare assetto della retroguardia. Loftus-Cheek potrebbe avanzare sulla trequarti, con ai lati i ‘soliti’ Leao e Pulisic.
Il Milan di Fonseca avrà un volto nuovo, per giocatori e per carattere, per far capire che la squadra c’è e ha fame di scudetto in una stagione agguerrita più che mai.
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