La ricerca del nuovo allenatore continua a essere il tema centrale in casa Milan. A poche settimane dall’inizio della programmazione della nuova stagione. Il club rossonero non ha ancora sciolto le riserve sulla guida tecnica che dovrà raccogliere l’eredità lasciata dall’ultimo ciclo. Una situazione che alimenta interrogativi e discussioni tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto perché il casting per la panchina procede parallelamente alle valutazioni sulla futura struttura dirigenziale.
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Nelle ultime settimane sono stati accostati al Milan profili molto diversi tra loro. Da Oliver Glasner a Matthias Jaissle, passando per Rúben Amorim e Mauricio Pochettino. Nomi che rappresentano filosofie calcistiche differenti e che rendono ancora più difficile individuare quale sia la reale direzione scelta dalla proprietà.
A commentare questa fase di grande incertezza è stato Carlo Pellegatti, che sul proprio canale YouTube ha espresso tutte le sue perplessità sulla gestione del processo decisionale da parte del club rossonero.
Queste le sue parole:
“Il casting continua, i cacciatori di teste continuano nel loro lavoro e io trovo ancora incredibilmente impossibile che ci sia il Milan alla ricerca dell’allenatore senza che prima sia stato annunciato l’amministratore delegato. Sembra incredibile, o annunciano tutti insieme, però si va da Glasner ad Amorim, Jaissle, a Pochettino, uno diverso dall’altro. Aveva detto Gerry Cardinale, “Mi piacerebbe trovare un allenatore alla Fabregas”, poi si va a prendere gente come Glasner che con lo spagnolo non c’entrano nulla”.
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