Il Milan che nel maggio 2022 si aggiudicò il diciannovesimo scudetto era una della rose più giovani ad aver vinto il campionato italiano negli ultimi anni. La sensazione era che quella squadra potesse fungere da base per un ciclo di vittorie. Purtroppo non è andata così e, nonostante la semifinale di Champions League raggiunta nella stagione successiva, un traguardo che mancava dal 2007, nel complesso le due stagioni seguenti del Diavolo non possono essere considerate del tutto positive.
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In queste due annate sono stati tantissimi i pilastri dello scudetto ad aver salutato la squadra. In primis i veterani, Ibra, Giroud e Kjaer per ovvi motivi anagrafici. Tuttavia ci sono state altre partenze tutt’altro che scontate. Quella di Sandro Tonali è una ferita ancora aperta per molti tifosi rossoneri. Anche l’addio di Pierre Kalulu due anni fa sarebbe sembrata un’ipotesi quantomeno azzardata. Oltre a queste cessioni ci sono state altre partenze un po’ più prevedibili: da Kessie, che vinse lo scudetto già con la consapevolezza che quella sarebbe stata la sua ultima stagione in rossonero, a Brahim Diaz, che era in prestito dal Real Madrid.
Nel complesso, facendo qualche calcolo, sono solo quattro i titolari del Milan scudettato ad essere ancora in rosa. Si tratta di Mike Maignan, Fikayo Tomori, Theo Hernandez e Rafael Leao. Probabilmente le quattro colonne portanti della squadra. Dei 30 giocatori che nel corso della stagione 2021-22 hanno collezionato almeno una presenza, solo 10 sono ancora in rosa. E tra questi sono presenti Ballo-Touré sicuro partente entro la fine del mercato, Alessandro Florenzi, che salterà quasi tutta la stagione per infortunio e Ismael Bennacer, anch’egli a rischio addio. Inoltre Saelemaekers e Gabbia in queste due stagioni sono andati via dal Milan in prestito, per poi tornare a Milanello.

Una vera e propria rivoluzione che ha riguardato anche l’area tecnica, dato che nell’estate 2023 Paolo Maldini è stato rimosso dal suo incarico di direttore dell’area tecnica. Mentre questa estate è toccato al mister Stefano Pioli dover dire addio. Tutti questi cambiamenti erano davvero necessari? Come sempre sarà il rettangolo di gioco a mostrarci se le mosse del Milan si saranno rivelate corrette.
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