PRIMA PAGINA

Milan, se fosse proprio lui il nuovo “numero 9”?

Il 2-2 di sabato contro la Lazio lascia all’ambiente Milan un clima piuttosto gelido. Tante le sbavature in campo, a partire dagli errori in pressing di Emerson e Chukwueze arrivando alla mancata copertura di Pavlovic sul secondo gol avversario. Sono molti anche i problemi extra campo, con la situazione riguardante Theo e Leao che suona come l’ennesimo campanello d’allarme di questo avvio di stagione.

Se nel primo tempo i rossoneri hanno disputato probabilmente la migliore frazione di gioco del loro campionato, il secondo tempo ha riportato alla luce le tante defezioni che si sono già viste contro Parma e Torino. Una delle poche note positive dei secondi 45′ è indubbiamente l’impatto che ha avuto il neo acquisto Tammy Abraham sul match.

abraham
abraham

LEGGI ANCHE – Le due facce del Diavolo, analisi tattica Lazio-Milan

L’inglese arrivato da poco più di 24 ore, è sceso in campo con grinta e voglia di incidere, come testimoniato dagli ottimi movimenti senza palla e dalla sponda intelligente per Leao sull’azione del secondo gol rossonero. Azione nella quale l’ex Chelsea ha anche avuto la lucidità di servire l’assist sulla corsa del 10 portoghese.

Abraham è reduce da due stagioni non esaltanti, condite da numerosi infortuni e difficoltà realizzativa. Se Fonseca dovesse riuscire a lavorare bene sul giocatore però, potrebbe ritrovarsi tra le mani un attaccante capace di superare i 20 gol stagionali come dimostrato già al Chelsea e alla Roma. Dato il lungo stop di Morata, potrebbe profilarsi una possibilità di vedere l’inglese titolare nella partita al rientro dalla pausa nazionali contro il Venezia.

Abraham potrebbe essere una vera e propria rivelazione, considerando il feeling in campo che si è già visto con Leao e i compagni. Nonostante la 90 sulle spalle, il Milan si augura di aver trovato il suo nuovo “numero 9”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X