Arne Slot, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Liverpool, ha parlato della sfida che andrà in scena domani sera a San Siro.
Sul debutto in Champions nel giorno del suo compleanno:
“Speriamo ci sia altro da festeggiare. È la prima volta che il mio compleanno passa in secondo piano, ma questa è una partita speciale, sia per me che per tutti noi. Conosciamo bene la storia tra Milan e Real, e non vediamo l’ora di scendere in campo”.
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Su Szoboszlai:
“Tutti i giocatori sono fondamentali, e ognuno ha lo stesso peso, sia in campo che fuori. Quando non abbiamo il possesso, lui svolge un lavoro incredibile a livello di pressing, ma deve essere maggiormente coinvolto nella fase di costruzione del gioco. Finora sta facendo un ottimo lavoro, e in una squadra come questa avrà l’opportunità di mettersi in mostra ancora di più e segnare dei gol”.
Su eventuali timori riguardo al Milan o a un giocatore specifico:

“Non credo che ci sia una squadra che abbia paura dell’altra, ma abbiamo grande rispetto. In particolare, penso a Tijjani Reijnders. Non siamo impauriti, ma rispettiamo moltissimo il Milan, non solo Reijnders, ma tutti i giocatori”.
Sul nuovo format:
“Non saprei dire quanti punti siano necessari per passare alla fase successiva. Lavoro in Europa da diversi anni e l’obiettivo è sempre stato quello di ottenere il massimo dei punti. Non posso dire con esattezza quanti ne servano, ma bisogna vincere il maggior numero di partite possibile. Riguardo al formato, mi piace il fatto che si possa vedere calcio di altissimo livello ogni sera in televisione. Tuttavia, questo solleva domande sulla salute dei giocatori.”
Su Chiesa:
“È un giocatore di qualità con un ottimo numero di gol: si impegna anche nel recupero dei palloni e può giocare in diverse posizioni. Domani sarà in panchina; non credo che sia il caso di aspettarsi troppo subito, ma avrà l’opportunità di giocare i primi minuti con questa maglia. Non mi aspetto che parta da titolare, dato che ha fatto soprattutto allenamento individuale.”
Su Leao:

“Se ne parla molto. È un grandissimo giocatore, un top player, ma spesso ci si dimentica di chi è appena al di sotto di quel livello. Come fermarlo? Dipenderà dalla performance dell’intera squadra, perché sappiamo che ci sono molti altri giocatori importanti”.
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