La prima giornata di Champions League non è stata particolarmente interessante per le italiane. Solo la Juventus di Thiago Motta è riuscita a strappare una vittoria assicurandosi i primi tre punti in classifica. Nessuna furia, perché il nuovo format permetterà a tutte le squadre di giocarsi l’accesso agli ottavi di finale nelle prossime sette partite. Intanto, però, è già tempo di incassi.
Come riportato da Calcio e Finanza, nella giornata di oggi la UEFA ha già saldato cifre importanti relative ai premi per la partecipazione al torneo per club più importante a livello internazionale. Nel complesso, l’ente organizzativo del calcio europeo ha stanziato una cifra che supera gli 1,3 miliardi di euro, distribuiti ai club in base al premio di partecipazione ed al segmento “value“, un valore che tiene in considerazione fattori come market pool oppure il ranking storico.
LEGGI ANCHE – Costacurta: “Tanti giocatori del Milan prendono insulti dai tifosi ma…”

Secondo Calcio e Finanza ai club italiani spetta una cifra che si aggira intorno ai 180 milioni di euro. Per quanto concerne il premio di partecipazione, Milan, Inter, Juventus, Atalanta e Bologna hanno ricevuto ciascuna 17,87 milioni di euro, con l’intera quota che verrà saldata alla fine. Relativamente al fattore value, invece, ci sono delle differenze, seppur leggere, tra le squadre. L’Inter riceverà il premio più ricco (23,54 milioni di euro), segue la Juventus (22,81 milioni di euro), Atalanta (19,46 milioni di euro), poi Milan (16,1 milioni di euro) e chiude il Bologna (8,17 milioni di euro).
Il club rossonero ha già incassato perciò un totale di 33,97 milioni di euro. Una cifra destinata ad aumentare, anche in relazione ai prossimi risultati del Diavolo in Champions. Il nuovo format prevede che a qualificarsi per gli ottavi saranno le prime otto nella maxi classifica generale. I restanti posti saranno spartiti tra le squadre classificate dal nono al ventiquattresimo posto, che si affronteranno ai playoff.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
