Sono già passate due settimane dalla fatidica serata di Zenica, ma la ferita nel cuore di tutti gli italiani appassionati di calcio è ancora aperta. Gli Azzurri non parteciperanno ai prossimi Mondiali e la mancata qualificazione (per la terza volta consecutiva) continuerà a far discutere per tutta l’estate. Ad alimentare le polemiche, nei giorni successivi a Bosnia-Italia, l’indiscrezione diffusa dai colleghi di Repubblica relativamente ad un presunto “premio” richiesto prima della partita da alcuni giocatori della Nazionale. In merito a tale ipotesi, ai microfoni Sky Sport, è intervenuto il capitano dell’Italia Gigio Donnarumma.
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LA VERITÀ SUL PREMIO
«Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale italiana. Quell che fa la Nazionale, come sempre in tutte le competizioni, è fare un regalo ai giocatori che si qualificano. È stato solo quello, ma nessuno ha chiesto niente alla Federazione: il nostro regalo era andare al Mondiale, purtroppo non è avvenuto. Quello che mi ha fatto più male è quello che è uscito. Nessuno ha chiesto premi, c’è solo il regalo che la Nazionale fa se raggiunto un traguardo».

SULLE DIMISSIONI DI GATTUSO, BUFFON E GRAVINA
«Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi, con Gattuso, con Gravina. Ci dispiace soprattutto per loro, è normale che un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora e fa male. Però bisogna andare avanti, ringrazio il mister, il presidente, Gigi, perché hanno dato una mano importante. Bisogna andare avanti, in questi anni oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti, dall’Europeo vinto al record di vittorie consecutive. Non è tutto da buttare, e ora bisogna reagire. È dura, però bisogna andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà forte, tornerà grande».
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