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Ibra: “Non posso fare battute perché non tutti le capiscono”. Poi svela sulla posizione di Fonseca

Parla Ibra nel prederby per parlare delle critiche ricevute in settimana dopo la sfida di Champions League contro il Liverpool e svela cosa succederà in caso di sconfitta, questa sera, contro l’Inter, annunciando che Fonseca rimarrà il tecnico del Diavolo.

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Queste le parole di Ibra ai microfoni di Dazn:

All’interno di questa settimana ti ha dato fastidio qualcosa?
“No, niente di grave. Le critiche fanno parte del lavoro e delle responsabilità. Si parla del mio ruolo ma non importa, importa solo il Milan. Poi non è che possa fare battute perché non tutti capiscono le battute, quindi devo stare attento”.

Vuoi aggiungere qualcosa?
“Si lavora. È un lavoro impegnativo, mi piace. L’importante è la squadra e il Milan, non io. Non è un one man show come avevo detto. Per il momento la situazione di squadra abbiamo superato questo momento prima e faremo anche stavolta. Personalmente non mi disturbano le cose contro di me, ho convissuto con le critiche per anni da calciatore. Poi si continua con quello che sto facendo. Non mi disturba, al contrario: mi carica e mi dà più gas per fare di più”.

Sul futuro di Fonseca. Partita decisiva per il suo futuro?
“Assolutamente no. Oggi solo focus sulla partita, nessuno ha parlato di altro. Non ci sono altre cose in mente”.

Contento per come è andato il derby Primavera? Ha segnato Maximilian, nel giorno del suo 18esimo compleanno
“L’importante è che lui sia contento, continui così. Sono orgoglioso di lui e lo supporterò come padre”.

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