Sono riemerse le voci riguardo ad una possibile e parziale cessione delle quote di Gerry Cardinale. È questa l’indiscrezione apparsa quest’oggi tra le pagine di Repubblica. Secondo quanto riportato dal quotidiano nella sua edizione odierna, il patron rossonero sarebbe alla ricerca di investitori per accrescere il suo capitale, cedendo una parte delle quote. A tal proposito, si è espressa una portavoce di RedBird.
Secondo Repubblica, l’obiettivo di Cardinale sarebbe quello di cedere “al prezzo base di costo, (quindi senza guadagno, ndr) fino a 150 milioni del capitale investito iniziale di 681 milioni, data la necessità dell’azienda di abbassare l’importo dell’investimento per riequilibrare il portafoglio”. Si parla di una parte che riguarda il 22% del suddetto capitale. Una portavoce di RedBird, però, è intervenuta presso l’agenzia di stampa britannica Reuters per smentire la notizia.
LEGGI ANCHE – Capello: “Possibile che al Milan non servisse un giocatore così?”

“Gerry Cardinale, fondatore e managing partner del fondo, non conosce Washington Harbour e il documento citato dal giornale non gli è attribuibile. Il resoconto di La Repubblica sulla vendita di una quota dell’AC Milan è una totale invenzione. È del tutto falso“. È questa la testimonianza della portavoce del fondo statunitense, che smentisce senza mezze misure tali indiscrezioni.
Negati quindi anche tutti i possibili collegamenti con il documento legato a Washington Harbour, una società di investimenti, che secondo Repubblica avrebbe preparato tale carta per conto di RedBird nell’intento di cercare nuovi investitori.
Così Cardinale qualche settimana fa sul futuro del Milan
“Quello che sto cercando di fare, e non sto ricevendo molto aiuto nell’ecosistema italiano, è una partnership tra tutti i partecipanti alla catena del valore: tifosi, governo locale, governo nazionale, capitale per costruire le nostre infrastrutture. Abbiamo gli Europei in arrivo nel 2032. Sto cercando di fare uno stadio a Milano. Servirebbe un’ondata di miglioramenti per tutto il campionato, in modo da diventare più competitivi. La Serie A potrebbe così realizzare il suo potenziale di essere una delle più grandi esportazioni italiane. Non darò alcun messaggio ai tifosi finché non vinceremo, perché capisco che è l’unica cosa che vi interessa. Faremo tutto il possibile per vincere, ma vincere in modo intelligente. E se lo farò, saremo longevi. E contribuiremo a far crescere l’intero ecosistema, come ritengo sia nostro dovere“.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
