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Fonseca: “Non voglio contribuire a questo circo”

Fonseca

Questa sera al Franchi è successo di tutto e di più. Il match tra Fiorentina e Milan è terminato infatti 2-1 in favore della Viola, con Fonseca che ha trovato la seconda sconfitta in queste settimana, ma il risultato apparentemente normale nasconde dietro di se una partita assolutamente anormale. Durante la gara sono stati infatti sbagliati ben 3 rigori, 1 per la Fiorentina e 2 per il Milan, con De Gea che si è reso protagonista di 2 parate clamorose, guadagnandosi anche il premio di MVP della partita.

Il primo gol del match è stato realizzato da Adli, che al minuto 39′ ha infilato Maignan sul secondo palo. Il centrocampista ex Milan si è astenuto dall’esultare, mostrando grande rispetto per la sua vecchia tifoseria. Il pareggio dei rossoneri arriva invece al 60′, con Pulisic che su un gran cross di Theo Hernandez, autore di uno dei 2 rigori sbagliati, buca De Gea con un gran colpo al volo. Al 77′ arriva però il gol della vittoria da parte della Fiorentina, che trova la rete che vale i 3 punti grazie a Gudmundsson. Nel finale arriva anche l’espulsione per Theo, che in questo modo si autoproclama come il peggiore dei rossoneri.

Nel post partita del match è stato intervistato Paulo Fonseca ai microfoni di DAZN, queste le sue parole:

Vuole aggiungere qualcosa a proposito delle analisi di Luca Marelli sui rigori?

“No, non voglio dire niente”.

Sono stati concessi 2 rigori alla sua squadra, entrambi sbagliati. Qual è la percezione di un allenatore in queste situazioni?

“Io che amo il calcio, non voglio contribuire a questo circo. Un minimo contatto è rigore, il calcio non è così, io non voglio parlare dell’arbitraggio”.

Quant’è sostenibile il 4-2-4 a lungo termine?

“Penso che fino ad oggi abbiamo fatto bene con questa struttura, non è che la Fiorentina ha creato troppe opportunità. Ci è mancata aggressività nel primo tempo, è stato troppo facile per loro il primo gol da rimessa laterale. È stato chiaramente un problema di aggressività difensiva, non di struttura, di duelli, di tante cose, l’ho detto ai calciatori. Penso che quando sbagliamo due rigore, prendiamo un gol come il secondo poi è difficile vincere anche quando si creano tante opportunità”.

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Riesci a darti una spiegazione di come sia possibile prendere gol su rimessa laterale e su rinvio del portiere?

“Difficile da spiegare. Per me è mancanza di aggressività, non penso sia stato un problema di struttura. Nel primo tempo, con questa struttura, non abbiamo fatto quello che abbiamo fatto nelle altre partite, i giocatori davanti non sono stati rigorosi nel chiudere gli spazi, e se non siamo aggressivi con loro allora la squadra si allunga, perdiamo le seconde palle… È mancato questo”.

Quando mettete palla in area ci sono pochi giocator del Milan per fare gol:

“Penso che normalmente abbiamo 3-4 giocatori in area. Devo riguardare la partita, mi sembra che avevamo degli uomini in area quando sono stati fatti i cross, che però non sono stati fatti con qualità. Ma mi sembra che abbiamo avuto uomini in area”.

Come mai la scelta di togliere Pulisic e Leao?

“Su Leao è stata una mia decisione. Con Okafor volevo più profondità. Per Pulisic avevo paura, ha avuto un problema al flessore in settimana. Chukwueze è entrato bene e ha creato occasioni”.

Il nervosismo finale di Theo con espulsione annessa:

Non so cosa sia successo”.

Queste le parole di Fonseca ai microfoni di DAZN. L’allenatore portoghese sembrava esser riuscito a trovare la quadra ma ora la strada sembra essere tornata in salita. Nelle ultime 2 partite infatti il Milan non è riuscito ad incidere com’era avvenuto contro Inter e Lecce. Ora spetterà a Fonseca capire quale sia stato il problema nelle ultime gare.

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